L’uomo verso Marte, Dialuce (ENEA): pronti a dare nostro contributo

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Image from askanews web site
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Roma, 10 nov. (askanews) - "Enea è pronta a raccogliere quanto emergerà da questa tavola delle idee, siamo pronti a mettere a fattor comune tutto il nostro bagaglio di conoscenze e infrastrutture per contribuire alla positiva soluzione di questa sfida, per armonizzare anche il contributo italiano e dare al nostro Paese una leadership scientifica e tecnologica sul tema e anche per agganciare le opportunità di crescita e di benessere che ne possono derivare". Così il presidente dell'ENEA Gilberto Dialuce aprendo l'evento "L'Uomo verso Marte: una sfida a più dimensioni" organizzato da ENEA nel suo Centro di ricerche di Frascati in collaborazione con l'Agenzia spaziale italiana.

Obiettivo dell'evento promuovere un incontro tra ricercatori ed esperti per stimolare un approccio multidisciplinare al tema della ricerca spaziale, rafforzare la collaborazione tra le istituzioni e far conoscere le potenzialità del Dipartimento dell'ENEA di Fusione e Tecnologie per la sicurezza nucleare.

"La vocazione dell'agenzia alle nuove tecnologie e allo sviluppo sostenibile ci ha spinto a dare un nostro contributo a questa tematica - ha detto ancora Dialuce - che è all'avanguardia della ricerca scientifica e tecnologica ed è un tema con profonde implicazioni per il futuro e il progresso, quindi merita adeguata attenzione. La comunità scientifica è chiamata a dare risposte razionali a questo bisogno innato dell'uomo di scoprire e conoscere. E anche la spinta a viaggiare oltre i confini conosciuti è sempre stata un motore per nuove scoperte scientifiche che spesso hanno anche importanti ricadute pratiche. La sfida del viaggio dell'uomo verso Marte non fa eccezione a questa regola e si configura come una splendida occasione per stimolare nuove idee, nuove scoperte".

Il presidente dell'ENEA ha quindi ricordato che il Dipartimento Fusione e Tecnologie per la Sicurezza Nucleare dell'Agenzia da tempo lavora "sulle tecnologie che consentono di effettuare test di materiali, componenti e sistemi per lo spazio consentendo anche di simulare le radiazioni in missioni lunari e interplanetarie e permettendo lo studio degli effetti sui sistemi viventi, sui materiali e sui dispositivi. L'ENEA poi in collaborazione con l'ASI ha messo a punto sistemi di coltivazione biotecnologici per la produzione di cibo fresco ad alto valore nutrizionale e anche di molecole farmacologicamente attive" che potranno essere utilizzati nelle missioni spaziali di lunga durata.

"Soltanto con soluzioni all'avanguardia - ha concluso Dialuce - si potrà portare un contributo innovativo all'altezza di questa sfida".

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