La 47enne uccisa da una malattia lavorava per World Food Programme dell’Onu

Silvia Biondi
Silvia Biondi

Non solo Gualtieri in provincia di Reggio Emilia ma anche Roma e Grosseto sono in lutto, è morta Silvia Biondi. I media che stanno trattando la triste notizia spiegano che la 47enne uccisa da una malattia lavorava per World Food Programme dell’Onu ed era una donna visceralmente e personalmente impegnata nel portare sollievo alle parti ed alle genti meno fortunate del pianeta. La prematura scomparsa di Silvia perciò ha non solo il tono di un lutto per chi la amava ma anche per chi ne stimava l’impegno e i frutti dello stesso.

Il lutto, è morta Silvia Biondi

Il Resto del Carlino spiega che la Biondi era originaria di Grosseto tuttavia viveva a Roma assieme al marito Giuseppe Codamo. Proprio lui era originario di Gualtieri ed è dirigente della Bnl nella capitale. Silvia era figlia dell’ex sindaco di Sorano Angelo e prestava servizio da molti anni per l’Onu, attraverso il World Food Programme, agenzia molto attiva. Cosmopolita, viaggiatrice e sensibile alle sofferenze, la 47enne aveva sempre operato per aiutare le popolazioni in difficoltà.

Dall’Africa alla Turchia in aiuto degli altri

Con WFP Silvia si era occupata anche della distribuzione di alimenti e cibo in luoghi sperduti e abbandonati. Era stata attiva e presente in Africa e Turchia, a supporto dei siriani. A Gualtieri abitano la sorella Chiara ed il fratello Edwing, i genitori Francesco e Antonietta. I funerali di Silvia Biondi si sono svolti a Roma e la donna è stata sepolta in Toscana, dove era nata.

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