La aggredisce mentre fa jogging e la violenta

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Lo scorso 8 giugno la squadra mobile di Bologna ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 31 anni, originario del Brasile ma naturalizzato italiano, ritenuto responsabile di violenza sessuale ai danni di una giovane studentessa. I fatti risalgono al 2 giugno scorso, quando la ragazza, un’italiana di 24 anni, stava rientrando a casa dopo aver trascorso una serata con gli amici. La giovane è stata improvvisamente aggredita da un uomo, incrociato poco prima, che l’ha costretta con la forza e le minacce a seguirla all’interno di un’area verde nei pressi del dopolavoro ferroviario, dove l’ha violentata. Le indagini, scattate immediatamente e condotte dagli agenti della squadra mobile, hanno permesso di dare prima un nome e un volto all’uomo ritenuto responsabile del reato e successivamente di individuarlo.

La avrebbe sorpresa, intorno alle 6 del mattino, mentre correva, affiancandola e colpendola con una violenta spallata, facendola cadere in un fosso di scolo che costeggia la pista ciclabile. A quel punto le si sarebbe gettato addosso per immobilizzarla, cercando di toglierle i pantaloni e mettendole le mani sulla bocca per impedirle di urlare, riuscendo ad abusarne. Un 36enne di Empoli (Firenze) è stato arrestato e condotto in carcere con l'accusa di violenza sessuale e lesioni personali. Il fatto, che risale al 27 aprile, sarebbe accaduto lungo la pista ciclabile che collega Limite sull'Arno a Capraia Fiorentina, in provincia di Firenze.  

Al termine delle indagini condotte dal commissariato di Empoli, l'uomo è stato identificato e rintracciato e oggi è stata eseguita l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura.  

L'uomo si sarebbe allontanato dopo pochi minuti, forse anche a causa della resistenza della donna, scappando in auto. A seguito dell'aggressione, la donna ha riportato contusioni multiple giudicate guaribili in una decina di giorni dai sanitari dell'ospedale San Giuseppe. 

La donna, sotto choc, si è recata prima a casa e poi si è fatta accompagnare dal padre in ospedale. Poi è scattata la denuncia con le indagini. L'attività investigativa, compiuta sulla base di pochi dettagli riferiti in commissariato dalla vittima, si è sviluppata nei giorni successivi analizzando le immagini di video sorveglianza di una vasta zona. Gli inquirenti sono così risaliti al 36enne, che, tra l'altro, annovera a proprio carico altri precedenti di polizia per fatti analoghi, reati di violenza sessuale, commessi in Italia ed anche all'estero. L'uomo è stato condotto nel carcere fiorentino di Sollicciano.