La autorità sanitarie locali hanno aperto un’inchiesta, chiuso tre spiagge e avviato campionamenti

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Intossicazione di massa a Tenes
Intossicazione di massa a Tenes

Intossicazione di massa in Algeria, dove 200 persone hanno accusato vomito, nausea e febbre dopo aver fatto il bagno in mare nella rinomata spiaggia di Tenes. Rinomata ma non famigerata, non fino a domenica 4 luglio almeno, quando diversi bagnanti hanno iniziato a dare di stomaco, ad avere giramenti di testa e impennate repentine di temperatura corporea. Molti degli intossicati avrebbero addirittura accusato sintomi talmente evidenti da rendere necessario il loro trasporto negli ospedali della zona.

Oltre 200 persone intossicate in mare: erano bagnanti e soccorritori

L’intossicazione ha colpito solo una categoria: i numerosi bagnanti che affollavano l’arenile di Tenes per sconfiggere la calura estiva, più alcuni agenti della Protezione civile accorsi in acqua dopo l’allarme ed alcuni sommozzatori inviati dopo i primi malori, il che ha fatto convergere immediatamente i sospetti delle autorità sul tratto di mare dove è avvenuto l’incidente collettivo. Ma cosa è successo dunque in quel lembo nord occidentale del paese nordafricano?

Algeria, 200 persone intossicate in mare: la pista dell’inquinamento

La prima spiegazione parrebbe legata ad un inquinamento localizzato delle acque o dell’aria, ma allo stato mancano ancora elementi scientifici certi. Una cosa è certa: sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta e tre spiagge sono state chiuse assieme ad un vicino impianto di dissalazione. Un team di esperti del Ministero dell’Ambiente ha intanto prelevato campioni di aria e acqua dalla zona del porto, sulle spiagge e in alcune zone adiacenti. Il direttore della sanità della prefettura locale, il dottor Nasreddine Benkartalia, ha spiegato che “le vittime, persone che stavano facendo il bagno nella spiaggia centrale di Tenès, avrebbero inalato un gas che si è diffuso rapidamente grazie al vento che ha soffiato per tutto il pomeriggio di domenica”.

A Tenès, in Algeria, 200 persone intossicate in mare: colpa di un’alga?

E ancora. “L’ipotesi più plausibile è quella relativa allo sversamento di una barca al largo di Tenès”. Ma il professor Réda Djebar della facoltà di Scienze biologiche dell’Università di Bab Ezzouar ad Algeri, segue un’altra pista: è quella che porta ad un’alga microscopica tossica che in regime biologico di eutrofizzazione prolifera nel Mediterraneo quando la temperatura è molto elevata come in questo periodo. La spiegazione dell’accademico parrebbe altrettanto plausibile, ma serviranno anche per essa verifiche accurate.

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