La aziende Usa puntano sugli adolescenti

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Walmart è probabilmente l'azienda con più dipendenti del mondo con i suoi 2,2 milioni di impiegati. Negli Stati Uniti i dipendenti sono 1,4 milioni ma solo una piccola parte, circa 25mila sono in età liceale. Ed è su questa fascia di età che molte aziende anche tecnologiche stanno cominciando a puntare, anche part time, offrendo il pagamento delle tasse universitarie e anche una sorta di formazione integrativa. Assumere dipendenti all'inizio della loro carriera, come stanno facendo anche Starbucks, McDonald's, Disney e tante start tecnologiche, offre vantaggi in termini di un più facile avviamento formativo anche se negli Usa gli adolescenti non sono più abituati a lavorare come prima: mentre negli anni Settanta quasi il 45% lavorava part-time, nel 2018 la media nazionale è scesa a circa il 29%.

L'ultimo rapporto OCSE Dream Jobs? Teenagers' Career Aspirations and the Future of Work ha cercato di individuare quali siano i mestieri più desiderati dai teenager oggi rivelando come le aspettative non siano tanto cambiate nel tempo e nemmeno tanto tecnologiche: la professione più desiderata dalle ragazze è quella del medico (nel 2000 era il docente), seguita da quella di docente (nel 2000 era il medico). Per i ragazzi è quella di ingegnere (nel 2000 era il manager), al secondo posto il manager (nel 2000 era l'informatico). Una fascia di età, dunque, quella dei quindicenni che non solo si sta allontanando dalle prime esperienze lavorative, magari estive o part time, ma che non mostra grande mobilità di pensiero rispetto a vent'anni fa. Esistono però delle startup specificamente dedicate proprio al lavoro per i 13/18enni. Come la svizzera JobSeekers, un portale che intende trovare un impiego proprio ai giovani Ticinesi. In un'intervista a Tio.ch i fondatori spiegano: “L'idea è nata quando ci siamo resi conto di quanto sia difficile trovare lavoro per i giovani in Svizzera. Abbiamo iniziato a creare una piattaforma per semplificare il processo. Questa piattaforma connette in maniera semplice e veloce i giovani che cercano lavoro con i datori di lavoro che hanno bisogno di un aiuto extra. (…) Riceviamo soprattutto richieste di lavoro nei settori maggiormente coinvolti nell'ambito turistico come: il cameriere, il bagnino e il gelataio. (...) Ci concentriamo a mantenere aggiornati i nostri clienti attraverso social network come Instagram e LinkedIn dove spesso organizziamo sfide, quiz e sondaggi per i nostri follower”.

Tornando agli Usa, un report sulla situazione occupazionale dell'aprile 2021 del Bureau of Labor Statistics mostra come in quel mese siano stati registrati 266.000 nuovi posti di lavoro, di questi oltre 250mila per persone di età compresa tra 16 e 19 anni. Gli adolescenti sono diventati una risorsa preziosa quando si tratta di mantenere le attività in funzione. Da una parte gli adolescenti possono mettere via un po' di soldi per le vacanze e l'università, dall'altra il fatto di cominciare presto a sperimentarsi nel mercato del lavoro può consentire loro di scoprire sul campo quali industrie saranno più redditizie nel futuro e trovarsi, alla fine del proprio percorso di studi, anche con una certa esperienza da inserire nel proprio cv. Certo, si tratta prevalentemente di lavori non qualificati e, anche nel settore tecnologico, i posti aperti sono per lo più nella logistica ma si tratta comunque di una presa di contatto con possibili relazioni che si possono trasformare nel tempo. Per agganciare questa specifica fascia di età le aziende anche tech hanno cominciato perciò a includere dei bonus specifici e, proprio in questo periodo post pandemico, le carte si stanno rimescolando offrendo nuove possibilità di lavoro anche per loro.

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