La Banca centrale russa lascia invariati i tassi

La Banca centrale russa lascia invariati i tassi

La Banca centrale russa ha lasciato i tassi di interesse invariati al 7,5%. "L'attuale tasso di crescita dei prezzi al consumo resta basso, contribuendo ad un ulteriore rallentamento dell'inflazione annuale".

Le previsioni aggiornate si attendono che l'inflazione arrivi al 12-13% a fine anno, per tornare al 5-7% nel 2023 e al 4% nel 2023. Sul fronte dell'economia "gli indicatori ad alta frequenza mettono in luce una dinamica più forte dell'attività d'impresa nel terzo trimestre di quanto la Banca di Russia si aspettasse".

La Banca di Russia prevede nel suo scenario base una contrazione del pil del 3-3,5% nel 2022, tra il -4 e il -1% nel 2023 e una crescita dell'1,5-2,5% nel biennio 2024-25.

Le previsioni della Banca centrale russa sull'inflazione per la fine del 2022 sono state aggiornate al 12-13% dall'11-13%, mentre le previsioni per il 2023 e il 2024 sono rimaste intatte. "Secondo lo scenario di base della Banca di Russia, l'inflazione annuale dovrebbe attestarsi al 12-13% entro la fine del 2022. Le previsioni aggiornate della Banca di Russia tengono conto, tra gli altri fattori, del rinvio dell'indicizzazione dei prezzi dei servizi di pubblica utilità dal luglio 2023 al dicembre 2022. Secondo le previsioni della Banca di Russia, dato l'orientamento della politica monetaria, l'inflazione annuale scenderà al 5-7% nel 2023, tornerà al 4% nel 2024 e si stabilizzerà vicino al 4% più avanti", si legge nel comunicato stampa. A settembre, la crescita dei prezzi al consumo è rallentata al 13,7% in termini annuali (dopo il 14,3% di agosto) ed è scesa, al 21 ottobre, al 12,9%, ha aggiunto il regolatore.