La batosta presa da Luigi Di Maio nella sua Campania

Francesco Fotia / Agf

AGI - Il primo dettaglio che colpisce, in una sfida così aspra, quella dell'uninominale alla Camera del Collegio Campania 1 Napoli-Fuorigrotta, è quello delle schede contestate. Nessuna. Poi, il risultato così netto, di cui i sondaggi della vigilia non davano segnale, proponendo invece il testa a testa, rovesciato solo a notte fonda dalle prime proiezioni.

La sfida tra ex colleghi di partito, ministri uscenti e usciti, è stata vinta da Sergio Costa, 63 anni, una laurea in Agraria alla Federico II di Napoli, ministro dell'Ambiente nei governi Conte I e II, generale della Forestale passato alla politica da indipendente e dal 2022 'tesserato' Cinquestelle.

Il suo nome come possibile ministro 'tecnico', per ironia della sorte, lo aveva lanciato a febbraio 2018, in una intervista a Rai 3, proprio Luigi Di Maio, da lui ora sconfitto. Costa riesce a catturare 67.936 voti, cioè il 39,72% delle preferenze dei 187.837 andati alle urne ieri in quel collegio che comprende una vasta fetta di Napoli e provincia e che sulla carta aveva un bacino di elettori tra i piu' vasti della Campania, 354.501, molto variegato per età e censo.

Di Maio, a lungo il volto e la mente dei pentastellati, poi fuoriuscito dal movimento ("troppo tardi, e senza portarsi via il marchio", commentava ad alta voce un altro ex esponente grillino in un comitato elettorale a Napoli riempito solo dai giornalisti e chiuso a spoglio ancora in corso ma con proiezioni che non lasciavano dubbi), porta a casa il 24,4% delle preferenze con 41.743 voti, tallonato dall'ex FI ora in Coraggio Italia di Giovanni Toti Maria Rosaria Rossi, senatore uscente, che arriva al 22,52% (38.515 voti totali). Mara Carfagna, ministro uscente come Di Maio, anche lei ex FI come la Rossi ma da poche settimane vessillo di Azione/IV, si ferma al 7,10%, con 12.144 voti.