La battaglia di Severodonetsk

Infuria la battaglia nella città di Severodonetsk, capitale amministrativa del territorio ancora controllato dagli ucraini nella regione di Luhansk. L'esercito di Kiev mantiene il controllo dell'impianto chimico Azot, dove sono rifugiati centinaia di civili, ha detto sabato il governatore della regione Serhiy Gadai. I bombardamenti russi sullo stabilimento hanno provocato un incendio e secondo le autorità dell'autoproclamata repubblica di Luhansk, i civili avrebbero cominciato ad abbandonare l'area.

Uno scontro feroce

Il governatore ha ammesso che i russi controllano gran parte del centro urbano, spiegando però sul suo canale Telegram come le forze ucraine stiano resistendo nel complesso industriale Azot e da lì riescano a infliggere pesanti perdite al nemico.

Secondo le autorità ucraine, circa 800 persone sono al momento riparate nello stabilimento, tra cui molti cittadini di Severodonetsk.

Gli assedianti, invece, affermano che la popolazione civile starebbe cominciando a lasciare l'area e che le forze ucraine potrebbero trattenre qualcuno dei civili come “scudo umano”. Leonid Pasechnik, capo di Stato della Repubblica popolare di Luhansk, ha confermato di non controllare l'intera città.

"Sievierdonetsk non è completamente liberata al 100%. I militari dei battaglioni nazionalisti ucraini rimangono ancora nella zona industriale Azot, da dove stanno bombardando la città. Quindi al momento non si può dire che la situazione sia tranquilla, né che Sievierdonetsk è del tutto nelle nostre mani o che possiamo cominciare la ricostruzione", le sue parole.

Secondo un funzionario della Difesa americana, citato dal Washington Post, è probabile che la Russia acquisisca il controllo dell'intera regione del Luhansk nel giro di poche settimane. Le città di Severodonetsk e Lysychansk potrebbero presto cadere sotto il peso dell'assedio, anche se i progressi russi nel conflitto stanno arrivando a caro prezzo per il suo esercito, in termini di morti e feriti.

Gli altri fronti della guerra

I combattimenti proseguono anche nella regione di Donestk, con un alto numero di perdite da entrambe le parti nei villaggi vicini alla città di Sloviansk. In questa zona, sostengono gli ucraini, le forze di Kiev avrebbero respinto nelle ultime ore tre attacchi da parte dei russi. Scontri pure nel sud del Paese, nei pressi di Kherson e Zaporizhzhia, dove il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha detto di aver riconquistato parte del terreno perduto in precedenza.

Intanto, sono circa 10mila i soldati ucraini morti dall'inizio dell'invasione russa, ha detto il consigliere presidenziale Oleksiy Arestovych. Di recente, il ministro della Difesa di Kiev, Oleksii Reznikov, aveva affermato che il suo esercito perdeva ogni giorno in combattimento fino a 100 uomini. Pur approssimative, queste cifre costituiscono il primo bilancio ufficiale della guerra da parte del governo ucraino.

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