La Bce non convince i mercati: in Europa partenza debole e negativa

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AGI - La Bce che ieri ha rialzato i tassi oltre le attese non ha scaldato i mercati del Vecchio Continente, che sono partiti deboli e negativi, e anche la Borsa di Milano non ha fatto eccezione: ad inizio seduta l'Ftse Mib segnava il -0,31%. Il caos politico la rende però tra le più osservate piazze europee, e poco dopo l'inizio degli scambi ha ridotto le perdite ed e' tornata positiva.

La volatilità dei mercati è dovuta all'incertezza e ai timori per l'inflazione e la recessione sull'onda del rialzo dei tassi.

Se l'azionario sembra non aver sprint, lo spread invece ha ripreso a correre e dopo esser arrivato ieri quasi a quota 250, oggi viaggia sostenuto a 244,6 punti con il tasso di rendimento che sale al 3,620% e sorpassando lo spread della Grecia, inferiore di oltre 10 punti, a 235 punti. Sul fronte valutario, l'Euro dopo aver chiuso ieri a quota 1,0203 sul dollaro, e' in leggero ribasso nei confronti del biglietto verde a quota 1,0188. Poco mosso sullo yen, a 140,48. Ieri la moneta unica aveva mostrato un forte rialzo nel giorno della Bce che ha rialzato i tassi dopo 11 anni ma i 'paletti' mossi dall'Eurotower nei confronti del nuovo strumento anti-frammentazione, il TPI, avevano indebolito la moneta europea verso il finale di seduta facendola scivolare in territorio negativo.

In calo l'indice Pmi manifatturiero francese e tedesco che a giugno cala a sorpresa sotto la soglia dei 50 che separa la contrazione dall'espansione.

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