La Bestia obbliga Letta a indossare la felpa

·Giornalista
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"È venuto a trovarmi Oscar Camps, il fondatore di Open Arms. Bello scambio di idee. Tante preoccupazioni, e anche qualche elemento di speranza". Lo scrive su twitter Enrico Letta, segretario del Pd, pubblicando una foto che lo ritrae con Oscar Camps, fondatore della ong. +++ TWITTER/ENRICO LETTA +++ LA FOTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE CUI SI RINVIA +++ (Photo: TWITTER/ANSA)
"È venuto a trovarmi Oscar Camps, il fondatore di Open Arms. Bello scambio di idee. Tante preoccupazioni, e anche qualche elemento di speranza". Lo scrive su twitter Enrico Letta, segretario del Pd, pubblicando una foto che lo ritrae con Oscar Camps, fondatore della ong. +++ TWITTER/ENRICO LETTA +++ LA FOTO NON PUO' ESSERE RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE CUI SI RINVIA +++ (Photo: TWITTER/ANSA)

Più che divisi, più che contrapposti: faccia faccia. O meglio felpa a felpa. Quella di Open Arms che Letta indossò in concomitanza con una delle varie udienze di Salvini a processo per gli sbarchi (ostacolati). Immigrazione, tema incandescente, oggi nuovo round: il Pd vuole una missione europea di soccorso, sul modello di Mare Nostrum; la Lega grida alla “provocazione”. In verità i due leader litigano su tutto: ius soli, europeismo e sovranismo, ddl Zan, riaperture, coprifuoco. Si stuzzicano e si inseguono. Quasi quasi si sfidano a chi ha il rapporto migliore con la Meloni (in questa fase il leader Dem, senza dubbio). “Letta non si fida degli italiani”, “Salvini è smentito dai fatti”, “Il metodo di Salvini non va”, “Il nostro metodo è la concretezza”.

Partiti di battibecco e di governo? Letta si sta “salvinizzando”? “Ma no. E’ diventato un capo politico e non può più fare il professore di Parigi, è obbligato a polemizzare – osserva Massimo Cacciari – E’ semplice logica politica. Salvini è l’avversario principale. Con Conte devono trovare un accordo, con Meloni le aree sono incomunicabili, resta la Lega”. Una tattica aggressiva che a Letta regala o sottrae consensi? “Perderne è difficile visto come è ridotto il Pd, come lo ha lasciato Zingaretti”.

Il politologo Roberto D’Alimonte mette l’accento sulla necessità di differenziarsi e marcare la reciproca identità: “La politica è fatta di differenze. Soprattutto facendo parte di un governo di unità nazionale, Lega e Pd devono mobilitare i rispettivi elettorati”. Ma le continue schermaglie non rischiano di omologare anziché differenziare? “Lo stile comunicativo ormai è dettato dai social media”. E’ la Bestia, e i...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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