"La Bibbia è di tutti", domenica domenica della parola del Papa

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Città del Vaticano, 24 gen. (askanews) - Domenica prossima, 26 gennaio, il Papa celebra alle 10 a San Pietro la per la prima volta la Domenica della Parola di Dio, istituita da Francesco con la Lettera apostolica Aperuit illis dello scorso settembre.

"L'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo", scriveva il Papa citando San Girolamo. "La Bibbia non può essere solo patrimonio di alcuni e tanto meno una raccolta di libri per pochi privilegiati. Essa appartiene, anzitutto, al popolo convocato per ascoltarla e riconoscersi in quella Parola. Spesso, si verificano tendenze che cercano di monopolizzare il testo sacro relegandolo ad alcuni circoli o a gruppi prescelti. Non può essere così. La Bibbia è il libro del popolo del Signore che nel suo ascolto passa dalla dispersione e dalla divisione all'unità. La Parola di Dio unisce i credenti e li rende un solo popolo".

Sull'altare papale verrà collocata per l'occasione la statua di Nostra Signora di Knock, Patrona dell'Irlanda. Mentre all'inizio della Messa, inoltre, avverrà la solenne intronizzazione del Lezionario usato in tutte le sessioni del Concilio Vaticano II.

A conclusione della messa Papa Francesco con un gesto simbolico consegnerà la Bibbia a 40 persone in rappresentanza di tante espressioni della nostra vita quotidiana. Dal vescovo allo straniero; dal sacerdote alle catechiste; dalle persone consacrate al poliziotto e alla guardia svizzera; dagli Ambasciatori dei vari continenti ai docenti universitari e maestri di scuola primaria e secondaria; dal povero al giornalista; dal Gendarme al detenuto che sta scontando l'ergastolo in stato di semilibertà; da alcune famiglie al giocatore della Roma Nicolò Zaniolo in rappresentanza degli sportivi.