La Biennale delle artiste nere, i Leoni che cambiano l’arte

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Image from askanews web site
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Venezia, 23 apr. (askanews) - Il presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto, ha annunciato il padiglione nazionale premiato con il Leone d'Oro dalla giuria internazionale presieduta da Adrienne Edwards. A rappresentare la Gran Bretagna l'artista nera Sonia Boyce che, per la giuria della 59esima Biennale Arte, ha proposto "un'altra lettura delle storie attraverso il suono. Lavorando in collaborazione con altre donne nere, ha svelato una moltitudine di storie rimaste inascoltate". Per i giudici Boyce "propone un linguaggio molto contemporaneo nelle forme frammentate che lo spettatore ricostruisce attraverso la sua esperienza nel padiglione".

Il Leone d'oro per la migliore artista presente nella Mostra internazionale curata da Cecilia Alemani è andato invece alla statunitense Simone Leigh, che era anche l'artista del padiglione americano alla Biennale. E' donna poi anche l'artista di origine algerina Zineb Sedira, che con il padiglione della Francia ha ricevuto una menzione speciale della giuria, riconoscimento che è stato assegnato anche alla partecipazione nazionale dell'Uganda.

"I Leoni - ha commentato Alemani - sono stati assegnati a una maggioranza di donne, che è anche l'aspetto prominente della mia mostra. E interessante anche che i premi siano andati a nazioni classiche e tradizionali con Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, ma con artiste di colore che hanno rivoluzionato i padiglioni stessi".

Un gruppo di donne, insomma, per un nuovo modo di guardare al mondo dell'arte e forse anche al mondo in generale.

(Leonardo Merlini)

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