La biometria dei pagamenti: Amazon ci prova col palmo della mano

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

La proposta legislativa della Commissione europea sull’intelligenza artificiale ha portato in luce il dibattito sull’uso dei sistemi di identificazione biometrica a distanza, compreso il riconoscimento facciale, negli spazi accessibili al pubblico. In realtà, la biometria ha tutta una serie di applicazioni meno direttamente coinvolte in questo specifico aspetto della questione ma assolutamente decisive per quello che riguarda lo sviluppo dei sistemi di pagamento.

Amazon sta, in questo senso, puntando dritta sull'uso di Amazon One, uno scanner biometrico del palmo della mano che consente agli utenti di pagare distendendo il braccio sull'apposito rilevatore. Questa particolare tecnologia di pagamento è in corso di sperimentazione in diversi negozi di Whole Foods Market a Seattle e in alcuni Amazon Go, la catena di negozi alimentari in cui gli acquisti sono automatizzati e privi delle tradizionali casse. Lo strumento di bio autenticazione utilizza una tecnologia di lettura digitale del palmo della mano degli utenti: Amazon spiega che “il palmo della mano ha una forma univoca, non ne esistono due uguali. Il sistema seleziona gli identificatori biometrici più distinti sul palmo per creare la firma digitale dell'utente”. Per quanto riguarda la questione della privacy, “il dispositivo Amazon One è protetto da più controlli di sicurezza e le immagini del palmo non vengono mai archiviate sul dispositivo Amazon One ma vengono crittografate e inviate a un'area sicura del cloud in cui viene creata la firma”.

Tra le novità presenti negli Amazon Go, oltre ai sistemi biometrici per i pagamenti "Just Walk Out", c'è anche Amazon Dash Cart, un carrello della spesa intelligente che aiuta i clienti a trovare le file più rapide per le casse. La biometria in fase più avanzata è, però senz'altro quella che riguarda il riconoscimento facciale. Una recente ricerca di Juniper Research sostiene che entro il 2025 le persone che sceglieranno questa tecnologia di pagamento saranno 1,4 miliardi nel mondo, più del doppio del numero attuale che è di 671 milioni, per un valore di mercato che si aggirerà sui 3mila miliardi di dollari. Tra i più evoluti in questo senso, Apple mette da tempo a disposizione dei propri utenti Face ID per autenticare gli acquisti effettuati con Apple Pay e nell'iTunes Store, nell'App Store, in Book Store e in Apple Books: basta associare una o più carte e guardare lo schermo dell'iPhone per eseguire l'autenticazione. In tempo di pandemia, se si indossa una mascherina che copre la bocca e il naso, è possibile tocca "Paga con il codice" e inserirlo tenendo la parte superiore del telefono vicino al lettore contactless.