La ‘Blisterart’ di Alessandro Sansoni arriva a Roma

Image from askanews web site
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Roma, 2 mag. (askanews) - Venti opere realizzate negli ultimi due anni di lavoro utilizzando i blister, i contenitori in plastica di pasticche e pillole. E' il progetto 'Blisterart' dell'artista Alessandro Sansoni che verrà esposto a Roma da mercoledì 4 maggio alle 18.30 a domenica 8 maggio presso la Fondamenta gallery.

Nato a Roma, Sansoni dopo gli studi lavora in ambiti di pubblicità e comunicazione. Intanto, continuando a studiare Psicologia e Bioenergetica, pone le basi per il suo futuro percorso artistico. Affronta infatti temi come le profondità dell' inconscio, il sogno ed il suo ricordo mentale, che saranno al centro della sua ricerca artistica. Lavora a quella che chiama la "multi realtà " utilizzando un mix di tecniche artistiche (fotografia, computer grafica, acrilici, smalti ed altro). Espone prevalentemente in Europa: Italia, Francia, UK, Polonia, sia in personali che in collettive. Uno degli ultimi lavori lo vede collaborare per la Charity del Robert F. Kennedy center for Human Rights con la donazione dell'opera "Madiba". Da due anni lavora con entusiasmo al progetto Blisterart.

"Tutto inizia quattro o forse più anni fa quando vengo catapultato in ospedale. Il motivo è semplice, sto avendo un infarto. Dopo aver superato questa esperienza, abbastanza forte, rientro nella vita normale di tutti giorni. Ma qualcosa è cambiato nei ritmi della mia vita quotidiana: devo ogni giorno prendere diverse medicine... Quindi incomincio a accumulare diversi blister; il che mi fa pensare a come poter volgere e trasformare in qualcosa di creativo questa brutta esperienza", spiega Sansoni.

"Incomincio ad accarezzare l'idea di aggiungere alle opere d'arte da me prodotte i blister per consolidare l'idea del riciclo. Qualche anno dopo, il mondo viene sconvolto dalla pandemia del virus covid 19.Tutti ci scopriamo più fragili, più deboli, molte persone perdono la propria vita. E la stessa vita di tutti giorni è trasformata, sconvolta. Per chi, come me, nel passato artistico aveva utilizzato in qualche maniera, talvolta ironica, la figura del supereroe è giocoforza facile pensare ad un utilizzo del supereroe e dei blister che portano subito l'idea di malattia e di precarietà. Il contrasto è forte ma ironico. Dritto ma iconico. Poi dopo aver fatto dei quadri dove l'oggetto contrastante erano armi e bombe è scoppiata la guerra in Ucraina. Blister come rappresentanti della fragilità umana", conclude.

Fondamenta Gallery - Via A. Fraccaroli 9, Roma.

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