La breve vita di John Cazale con un record da Oscar

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Sal (JOHN CAZALE) e Sonny (AL PACINO), in
Sal (JOHN CAZALE) e Sonny (AL PACINO), in

“Ho imparato tutto da John”, dice un Al Pacino ormai ingrigito ma con gli occhi che si illuminano pensando alla sua giovinezza e all’inizio della sua carriera da attore. Il John di cui parla di cognome faceva Cazale e si tratta di un caso quasi unico nel panorama cinematografico. Cazale infatti riesce a recitare in soli cinque film nel giro di sei anni, prima di essere ucciso da un cancro ai polmoni. Era il 1978 e aveva 43 anni. Ma i suoi film sono rimasti in quanto opere fondamentali della storia del cinema. Il Padrino, La conversazione, Il Padrino - Parte II, Quel pomeriggio di un giorno da cani e Il cacciatore: questi i film a cui prende parte Cazale tanto da mantenere ancora oggi un piccolo record. Ovvero di aver recitato - con la sua faccia lunga e spigolosa, malinconica e un po’ stralunata - in cinque opere tutte candidate al premio Oscar come miglior film. Mai protagonista, sempre in seconda linea, ma fondamentale.

Nato e cresciuto in Massachusetts in una famiglia per metà italiana e per metà irlandese, Cazale scopre presto l’amore per la recitazione e si trasferisce ventenne a New York. Nella Grande mela conosce il coetaneo Al Pacino con cui condivide la passione per il teatro e per il cinema. Ma intanto per guadagnarsi da vivere lavorano tutto il giorno come fattorini. Per Cazale e l’amico è fondamentale l’incontro con il regista Francis Ford Coppola, per cui reciteranno insieme nei primi due film de Il Padrino dove sono fratelli. Il primo è lo sfortunato e debole Fredo Corleone che nonostante sia più grande, verrà superato nella gerarchia dal giovane Michael. È proprio Al Pacino, in un bel documentario uscito nel 2009 su Cazale dal titolo I Knew It Was You, a ricordare il grande talento dell’amico: “John aveva quella capacità di penetrare le cose che non sapevi mai quando iniziava e quando finiva la recitazione con lui”, dice Al Pacino citando una delle scene de Il Padrino - Parte II quando i due fanno pace dopo non essersi parlati per anni. “Era il mio compagno di recitazione ideale - aggiunge -, avrei voluto recitare con lui per tutta la vita”.

John Cazale (Fredo Corleone) e Al Pacino (Don Michael Corleone) ne
John Cazale (Fredo Corleone) e Al Pacino (Don Michael Corleone) ne

Dopo Il Padrino, Coppola lo vuole al fianco di Gene Hackman in quel gioiellino che è La conversazione, premiato con la Palma d’oro a Cannes. Anche in questo caso Cazale ha il ruolo del braccio destro del protagonista e viene spesso bistrattato. Il ruolo del debole, di quello sempre preso di mira dagli altri, non gli si stacca di dosso. E sarà così anche per gli ultimi due film. Uno è Quel pomeriggio di un giorno da cani di Sidney Lumet, tratto da una storia vera che racconta di una stramba rapina in banca a New York. Il protagonista è l’amico del cuore Al Pacino, ormai star di Hollywood, che lo ha imposto alla produzione. La loro prova nell’interpretare la coppia di rapinatori improvvisati è davvero memorabile.

Quando il regista Michael Cimino scrittura Cazale per quel cult che sarà Il cacciatore, l’attore ha da poco scoperto di essere malato di cancro. Tanto che ci sono alcuni giorni in cui fatica a reggersi in piedi. La produzione convoca Cimino e ordina senza tanti giri di parole di sostituirlo perché non vogliono tirare fuori soldi per un’assicurazione. Ma Cazale finirà il film perché, senza farlo sapere a nessuno, il collega e amico Robert De Niro pagherà di tasca sua. Oltre a De Niro, nel film recita anche Meryl Streep che è la fidanzata di Cazale. I due si sono conosciuti un paio di anni prima e sono inseparabili: il loro è un grande amore. Sono insieme quando il medico annuncia a John di essere malato. E la Streep accetta di fare l’attrice ne Il cacciatore solo per stargli accanto. Lei e Al Pacino non lo abbandoneranno mai fino all’ultimo istante di vita. È proprio l’amico Al ad accompagnarlo alle prime sedute di chemioterapia. Ma la morte è dietro l’angolo e arriva il 12 marzo 1978, prima che possa vedere finito il suo ultimo film. Pare che le sue ultime parole, lui che è sempre stato altruista e generoso fino all’eccesso, siano state proprio per la fidanzata: “È tutto a posto Meryl, va tutto bene”. E ancora oggi la celebre attrice non riesce a non commuoversi quando ricorda il suo John, grande attore da Oscar.

John Cazale, Chuck Aspegren, Robert De Niro, John Savage, and Christopher Walken in una scena de
John Cazale, Chuck Aspegren, Robert De Niro, John Savage, and Christopher Walken in una scena de
John Cazale e Marlon Brando ne
John Cazale e Marlon Brando ne
John Cazale, Al Pacino e Meryl Streep al compleanno di Lee Strasberg il 29 novembre 1976 al Pierre Hotel a New York (Photo by Ron Galella/Ron Galella Collection via Getty Images) (Photo: Ron Galella via Getty Images)
John Cazale, Al Pacino e Meryl Streep al compleanno di Lee Strasberg il 29 novembre 1976 al Pierre Hotel a New York (Photo by Ron Galella/Ron Galella Collection via Getty Images) (Photo: Ron Galella via Getty Images)

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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