La Brexit agita il G7, toni accesi tra Ue e Londra sull'Irlanda del Nord

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AGI - La 'guerra delle salsicce' aleggia sul vertice G7 di Carbis Bay: ad agitare gli animi dei leader del Vecchio Continente riuniti in Cornovaglia è la disputa tra Ue e Regno Unito sull'attuazione del protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord, nell'ambito dell'accordo sulla Brexit. Negli incontri bilaterali a margine del vertice tra il premier britannico, Boris Johnson, e i leader di Francia e Germania, Emmanuel Macron e Angela Merkel, così come con i presidenti di Consiglio e Commissione Ue, Charles Michel e Ursula von der Leyen, è stato ribadito il desiderio di trovare un compromesso, ma le posizioni restano ferme.

Il nodo sono i controlli su alcuni tipi di merci - un esempio è la carne surgelata, come le salsicce - in arrivo da Inghilterra, Scozia e Galles in Irlanda del Nord, rimasta nel mercato unico. Un periodo di tolleranza di sei mesi sta per finire e Londra ha minacciato di ignorare le regole concordate. Il governo Johnson lamenta che i controlli rappresentino un forte peso per le aziende britanniche e una fonte di destabilizzazione per i precari equilibri in Irlanda del Nord. Il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, ha attaccato l'Ue, denunciandone l'atteggiamento "purista e ostinato" quando invece dovrebbe essere "più pragmatica e flessibile nell'attuazione" del protocollo. Bojo si è detto pronto a sospendere il protocollo per l'Irlanda del Nord, "se continuerà a essere applicato in questa maniera". Una posizione che ha infiammato gli animi a Bruxelles, la quale ha più volte invocato il rispetto degli impegni presi.

L'Ue chiede a Bojo il rispetto della parola data 

Dopo il secco "nulla è rinegoziabile" pronunciato da Macron alla vigilia del G7, il capo dell'Eliseo è tornato a esortare a "rispettare la parola data agli europei", nel bilaterale avuto con Johnson a Carbis Bay. "Vogliamo le migliori relazioni possibili con il Regno Unito. Entrambe le parti devono attuare ciò che abbiamo concordato. Su questo c'è una completa unità dell'Ue", ha sottolineato von der Leyen. Dal canto suo, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha lanciato un appello a trovare "soluzione pragmatiche" per uscire dall'impasse.

Durante gli incontri, BoJo ha messo l'accento sul "desiderio di pragmatismo e compromesso da tutte le parti", ribadendo la necessità per Londra di "mantenere sia la sovranità che l'integrità territoriale". "Il Regno Unito è impegnato a trovare soluzioni pratiche all'interno del Protocollo che proteggano gli Accordi del Venerdì Santo e minimizzino l'impatto sulla vita quotidiana degli abitanti dell'Irlanda del Nord", ha detto.

In conclusione, ha fatto sapere Downing Street, i leader "hanno concordato sulla necessità di continuare le discussioni per cercare di trovare una via d'uscita". "Tutte le opzioni sono sul tavolo", ha poi aggiunto, ribadendo il bisogno di "soluzioni urgenti e innovative", che portino a "cambiamenti radicali" con misure "pragmatiche". Così come è adesso, "il protocollo ha un impatto dannoso sulla popolazione dell'Irlanda del Nord". 

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