La bufala è nata su Facebook

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termoscanner memoria fake news
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Sul web è circolata la fake news secondo cui misurare la temperatura con il termoscanner provocherebbe la perdita della memoria. A dare rilievo alla bufale è stata un’infermiera australiana che ha allarmato tutti con un suo post su Facebook. La notizia è poi rimbalzato sul web e ha provocato un grande marasma, tanto da far intervenire l’Ordine dei Medici.

Termoscanner cancella memoria: fake news

La notizia è stata condivisa sul web un migliaio di volte e intendeva avvisare tutti circa la pericolosità dell’utilizzo del termoscanner. Secondo l’infermiera che ha pubblicato la bufala, misurare la temperatura corporea con un termoscanner, o termometro a infrarossi, danneggerebbe la ghiandola pineale che si trova nel cervello.

La parole dei medici

La preoccupazione tra gli utenti è salita alle stelle, tanto da far intervenire l’ordine dei medici. Il sito anti-bufale mediche “Dottore ma è vero che…” ha smentito categoricamente la questione in modo perentorio. “Per chi ha fretta lo diciamo subito: non c’è nulla di vero. Esperti di neuroscienze hanno spiegato infatti che i termometri a infrarossi non emettono radiazioni, ma catturano le lunghezze d’onda dal corpo per misurare la temperatura“.

Secondo il sito web, la notizia è una vera e propria fake news, anche abbastanza pericolosa data la grande risonanza che ha avuto a livello mediatico. I dispositivi termoscanner non sono pericolosi, non danneggiano, nè uccidono neuroni. “Misurano gli infrarossi anziché emetterli, la persona la cui temperatura viene misurata non è soggetta a radiazioni infrarosse extra” rassicura Rachael Krishna su Full Fact, ente britannico che si occupa di controllare l’attendibilità delle notizie che circolano su Internet.

Nessun pericolo per la ghiandola pineale situata nel nostro sistema nervoso. “I termometri a infrarossi non emettono radiazioni nel cervello, percepiscono il calore emesso dal corpo” afferma Haris Sair, direttore di neuroradiologia presso la Johns Hopkins University, intervistato dall’agenzia di stampa The Associated Press.