La Camera dei Deputati solo spettatrice della manovra: non potrà discuterla né modificarla

Claudio Paudice
manovra

La Camera dei deputati rischia di non toccare palla sulla manovra. A conferma che la “centralità del Parlamento” è un principio sempre facile da predicare quanto arduo da praticare, la legge di bilancio del Governo Conte non sarà emendata dai 650 parlamentari di Montecitorio, forse nemmeno adeguatamente esaminata e approfondita. Il motivo è sempre il solito: la corsa contro il tempo. Già l’anno scorso, Governo gialloverde, il Parlamento aveva subìto più di qualche forzatura, soprattutto a causa del prolungato e sofferto negoziato dell’esecutivo con Bruxelles, che riuscì sì a evitare di un soffio l’esercizio provvisorio ma ledendo le prerogative delle Commissioni. Quest’anno l’estenuante trattativa con la Commissione Europea non c’è stata, ma sono stati i dissidi tra le anime dell’esecutivo ad aver fatto correre le lancette dell’orologio, sottraendo tempo prezioso agli eletti per valutare e modificare la manovra. 

In sintesi: la finanziaria che vale più di trenta miliardi si è arenata sugli ultimi 400 milioni nel gioco dei veti tra Movimento 5 Stelle, Pd e renziani. Ieri il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi durato più di 28 ore (pause incluse), pur rinviando i problemi e posticipando l’entrata in vigore delle microtasse della discordia come plastic e sugar tax, ha partorito un accordo che si spera sia definitivo. Le proposte di modifica alla manovra verranno quindi tradotte in pacchetti di emendamenti di Governo e relatori. Ieri l’ufficio di presidenza del Senato ha stabilito che l’esame degli emendamenti inizierà lunedì 9 dicembre alle 13 in Commissione Bilancio. Sono quindi state sconvocate tutte le sedute previste per ieri e oggi. Si punta cioè a chiudere i lavori entro mercoledì, in modo da arrivare in aula il giorno dopo, approvare il testo venerdì 13 con la fiducia per poi trasmetterlo alla Camera nella settimana prenatalizia. 

Da quanto emerso in ufficio di presidenza, la maggioranza punta a due sole letture...

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