La Camera dice no all'arresto e a uso intercettazioni di Sozzani

Roma, 18 set. (askanews) - Alla prima votazione è subito tensione nella nuova maggioranza giallorossa. L'aula della Camera ha respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dal gip di Milano a carico del deputato di Forza Italia Diego Sozzani.

Hanno votato a favore della relazione di Gianfranco Di Sarno 235 deputati, contrari 309. Il boato dell'aula ha accompagnato il ribaltamento, nel voto segreto, delle posizioni espresse ufficialmente dai rappresentanti dei gruppi: se M5S e Pd avessero votato compattamente a favore della relazione, come apparso nel dibattito in aula, la richiesta avrebbe in teoria avuto la possibilità di passare.

A fine luglio inoltre la Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio si era espressa per l'ok ai domiciliari a maggioranza, con il voto a favore di M5S e Pd: una decisione annullata oggi dall'Assemblea, a scrutinio segreto.

La richiesta di arresto era connessa a una indagine per presunti illeciti relativi alla legge sul finanziamento ai partiti.

Poche ore prima la camera si era espressa anche approvando la relazione della deputata leghista Ingrid Bisa, vicepresidente della Giunta per le autorizzazioni, e ha negato l'uso delle intercettazioni sempre a carico del deputato di Forza Italia Diego Sozzani. Hanno votato a favore della relazione, quindi contro il via libera all'uso delle intercettazioni, Lega, Pd, Forza Italia e FdI. A favore il M5S.