La cancel culture che non piace a twitter: per gli utenti la #CulturaAmericana è molto di più

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L’hashtag #CulturaAmericana è entrato stamattina nei trending topic di Twitter Italia ed è rimasto in prima posizione per diverse ore. Il motivo? Migliaia di utenti hanno aperto un dibattito sull’arte, sulla musica, e sulla letteratura statunitensi, restituendo una fotografia completa della cultura americana, in cui emerge non soltanto l’ormai trita e ritrita “cancel culture”, ma molto di più. 

L’iniziativa è partita da Giuliana Sonnati, in arte “Sala Lettura”, una book blogger toscana che nel 2011 ha aperto un blog e una pagina twitter per discutere di arte e letteratura. 

Oggi il suo account vanta decine di migliaia di follower. Dai film alla pittura, dalla poesia alla fotografia. Gli utenti hanno risposto citando migliaia di opere, film e poesie che hanno fatto la storia della cultura americana. 

Siamo stati fin troppo spesso abituati ad associare la “cultura della cancellazione” all’esperienza oltreoceano: dalle proteste anti-razziste per l’assassinio dell’afroamericano George W. Floyd (e i conseguenti tentativi di rimuovere statue o monumenti considerati simboli della schiavitù o dei regimi coloniali) alle critiche rivolte a Walt Disney per sessismo, antisemitismo e razzismo. E la lista di personalità che hanno abbracciato questo movimento è lunga: l’ultima in ordine di tempo è la cantante e attrice Demi Lovato, che poche settimane fa ha messo in guardia contro l’uso del termine “alieno” per descrivere gli extraterrestri, in quanto tutti coloro che abitano al di fuori del pianeta Terra potrebbero trovarlo offensivo, e poco tempo prima aveva manifestato la volontà di essere chiamata con la terza persona plurale, “loro”. 

Il dibattito pubblico statunitense, infatti, negli ultimi anni è stato letteralmente invaso dalla cancel culture. Ma se da una parte la “cultura della cancellazione” è considerata da molti un importante strumento di giustizia sociale, attraverso cui “silenziare” chi esprime opinioni giudicate offensive, per molti altri è un fenomeno da debellare.“Si è trasformato nella cancellazione della storia, incoraggiando l’illegalità, ammutolendo i cittadini e violando il libero scambio di idee, pensieri e parole”, hanno detto i politici alla Convention nazionale repubblicana del 2020. 

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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