La cantante Elisa: “Non cadiamo nella trappola del Greenwashing”

Image from askanews web site
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Roma, 13 set. (askanews) - "Io sono cresciuta in un piccolo paesino e ho capito diverse cose sulla stagionalità, sulla conservazione e sul rispetto del cibo grazie ai racconti di mia nonna. A 23 anni ho scritto 'World Has Got The Fever', il mio primo pezzo sul riscaldamento globale, e dal 2003 stampo i miei dischi su carta riciclata": lo ha raccontato Elisa nel corso del talk dal titolo "La musica dell'anima", che ha preceduto la seconda data milanese del suo Back to the Future Live Tour, all'interno dello speciale Green Village, lo spazio pomeridiano dedicato ai temi della sostenibilità.

"Non bisogna cadere nella trappola del greenwashing - ha proseguito l'artista - e la disinformazione purtroppo ne alimenta il meccanismo: è importantissimo essere informati a fondo rispetto alle scelte che facciamo. C'è una generazione nuova che sta spingendo in modo molto deciso verso la sostenibilità. Bisogna sostenere questa generazione con azioni concrete."

A intervenire durante il talk, insieme ad Elisa, sono stati Paola Maugeri, Maurizio Carucci e Franco Mussida, i quali hanno discusso circa l'impatto ambientale e quello sociale, dalla divulgazione alle iniziative di coinvolgimento diretto. "Nel 2009 sono stata nominata ambasciatrice per un protocollo sul clima al summit di Copenaghen - ha detto Paola Maugeri - e rientrando da lì ho capito che dovevo far parte della soluzione e non del problema, e per un anno ho vissuto a impatto zero, senza frigorifero, senza luce, muovendomi solo con mezzi a propulsione umana. Noi come esseri umani non siamo altro che la sequela delle nostre azioni. Due anni fa ho poi deciso di trasferirmi in un Paese estremamente sostenibile come la Svezia, dove i gesti che qui consideriamo virtuosi, come andare in bicicletta e sprecare pochissimo, lì sono dati per scontati.

Un'"ecologia dei sentimenti" è la proposta di Franco Mussida: "Se c'è una cosa che mi sostiene, questa cosa è la musica. La prima volta che ho capito che potevo sostenere qualcuno è stato nel 1987 quando ho cominciato a lavorare nel carcere di San Vittore: lì ho capito che la musica è qualcosa che sostiene la persona. E da lì ho capito che dovremmo parlare di ecologia anche da un punto di vista del nostro sentire." Maurizio Carucci ha poi precisato "Traslare la crisi climatica da problema globale a problema domestico: è nelle nostre case che possiamo fare qualcosa di concreto".

Dopo i successi dell'11 e del 12 settembre, Elisa suonerà ancora a Milano mercoledì 14 per il suo "Back to the Future Live Tour", in uno dei luoghi più suggestivi della città, il Castello Sforzesco. Il mastodontico progetto live la vede esibirsi in tutte le regioni Italia, in location dal particolare valore naturale e paesaggistico e pensate sulla base di un protocollo che rispetti un basso impatto ambientale.

Il "Back to the Future Live Tour" non è però solo un tour, ma un festival itinerante con una serie di contenuti creati in collaborazione con Music Innovation Hub, e tanti compagni di viaggio, per sensibilizzare il pubblico sull'argomento green. Tra questi, la rassegna di appuntamenti "Dialoghi sulla sostenibilità", che si svolgono all'interno del Green Village, a favore del fondo Music For The Planet. Il Green Village è un'area allestita con materiali ecosostenibili e realizzati con criteri di sostenibilità anche sociale che accompagna i concerti di Elisa.

A Milano, il Green Village sarà aperto fino al 14 settembre, con incontri a ingresso gratuito - che affiancheranno i concerti di Elisa al Castello Sforzesco - in tre luoghi simbolo della città: Piazza Del Cannone, Cascina Nascosta (all'interno di Parco Sempione) e il Parco d'Armi (una delle aree verdi più vaste di Milano e appena riqualificata).

Domani 14 settembre, giornata dedicata al tema "dal locale al globale", l'appuntamento è con il panel dedicato a #FliptTheScript con Marina Ponti (Nazioni Unite) e ASviS. A seguire il talk con Pulsee e AWorld.