La cantina siciliana Firriato: grandi premesse per vendemmia 2019

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Roma, 12 nov. (askanews) - Temperature senza eccessi termici durante l'estate e spostamento in avanti del periodo della raccolta delle uve, soprattutto nell'agro di Trapani e sull'isola di Favignana. Più regolare l'Etna, con la raccolta che si è conclusa in questi giorni, con le uve rosse nei vigneti posti ad altimetrie più importanti. Federico Lombardo di Monte Iato: "Un'annata davvero particolare. Ad essere esaltate saranno gli aromi varietali che risulteranno di grande equilibrio tra acidità e frutto, soprattutto nelle uve a bacca bianca. Bene anche i rossi che hanno goduto di tempi più lunghi di maturazione degli acini, con accumuli in polifenoli e antociani, grazie ad un rapporto buccia polpa davvero interessante. Grandi premesse per una vendemmia che per qualità risulta essere tra le migliori degli ultimi anni".

La vendemmia 2019 di Firriato risente in generale dell'andamento climatico più freddo e più piovoso rispetto alle medie degli ultimi anni. Le piogge distribuite in inverno e prolungate sino a tarda primavera, con temperature anche queste sotto la media e, soprattutto la prevalenza di venti da nord - a volte anche sostenuti - hanno ritardato il germogliamento e spostato in avanti tutto il processo di sviluppo e accrescimento dell'apparato fogliare sino alla fioritura che, nell'Agro di Trapani - soprattutto per le varietà bianche precoci - hanno comportato un calo produttivo: il ritardo vegetativo, infatti, dovuto al calo delle temperature dopo la fase di fioritura non ha permesso lo sviluppo di grappoli di grandi dimensioni ma ha favorito un innalzamento della qualità media.

Nel 2019 si sono osservate temperature senza eccessi termici durante l'estate e nel periodo della raccolta. Le normali piogge del periodo primaverile si sono prolungate sino a inizio estate, raffreddando anche i terreni. Le temperature - nella Sicilia occidentale, sono state sotto la media stagionale proprio nel periodo della fioritura. Lo sviluppo vegetativo delle piante è stato ottimale, con chiome perfettamente funzionanti, ma tale condizione è stata raggiunta con un notevole ritardo, dovuto appunto alle basse temperature primaverili. Questo quadro termico, nelle fasi fenologiche ha determinato la riduzione, tanto più accentuata quanto più precoce è la varietà, della dimensione del grappolo. Tale parametro ha inciso in modo determinante sulla riduzione del carico produttivo per pianta e, in modo diretto anche sulla qualità. (Segue)