La capitale italiana della Cultura 2022 è un luogo (bellissimo) dove la cultura non si isola

Di Alessia Musillo
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Photo credit: Aniello Intartaglia
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Procida è la Capitale italiana della Cultura 2022. Dopo un rush finale, testa a testa difficilissimo con le altre nove città finaliste dello Stivale: Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra, ad aggiudicarsi la nomina di Capitale italiana della Cultura 2022 è l'unica isola in lizza, quella di Arturo sulle pagine di Elsa Morante - bellissima, che nel comprensorio flegreo spicca come luogo di cultura, accoglienza e rigenerazione urbana.

Photo credit: Aniello Intartaglia
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"L'isola è un laboratorio culturale di felicità sociale", aveva dichiarato qualche giorno fa Agostino Riitano, Direttore della candidatura dell'isola di Procida, durante la presentazione del Dossier di fronte alla giuria del Mibact. Per l'occasione Procida ha stilato un programma lungo 330 giorni - fatto di 44 progetti culturali, 240 artisti e 40 opere originali. “Un tema, il nostro, individuato prima della pandemia e ancor più necessario in questi tempi di isolamento casalingo in cui la cultura è stata ed è fondamentale. Procida è oggi un laboratorio culturale di felicità sociale, che ha puntato sulla co-creazione di eventi e punta su un turismo lento e di ritorno, in cui il visitatore diventi cittadino”. Tra i progetti annunciati: Amih, una residenza per artisti rifugiati e richiedenti asilo, l’hub “Procida4innovation”, la grande mostra “Abitare metafisico” di Mimmo Iodice, “SprigionArti” - un programma di eventi al carcere di Terra Murata - e diverse iniziative di “citizen science”. “Abbiamo costruito relazioni con i comuni della Campania e con i 27 comuni delle piccole isole d’Italia, ma anche con una serie di realtà europee”, ha aggiunto Riitano.

In un panorama fatto di brillantezza, colori e architetture tradizionali, è la cultura a non isolarsi. E mentre il mondo si prepara a ripartire - veramente, si spera, nel 2022 -, Procida per quel tempo si prepara ad accogliere turisti da lontano e curiosi partenopei per lasciarsi esplorare e diventare cartolina d'Italia.

Photo credit: Aniello Intartaglia
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