La Capitaneria di porto ha fornito alla Croce Rossa locale un grande supporto

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Napoli bombole d'ossigeno subacquei
Napoli bombole d'ossigeno subacquei

A Napoli da giorni le autorità sanitarie lamentano l’assenza di bombole d’ossigeno, quanto mai necessarie in questo periodo di forte emergenza covid. Nelle settimane scorse era arrivato l’appello da parte dei farmacisti che imploravano i pazienti di restituirle, ma non tutti lo hanno fatto. Ecco dunque che, così come era avvenuto con i tamponi, il capoluogo campano brevetta le “bombole sospese” con le stesse che sono state messe a disposizione dai subacquei per chiunque ne avrà necessità.

Napoli bombole d’ossigeno subacquei

A riferire dell’iniziativa è stato Paolo Monorchio, responsabile della Croce rossa di Napoli, che all’Ansa ha detto: “La Capitaneria di porto ci ha contattati offrendoci un aiuto sostanzioso. Sono bombole messe a disposizione di chi ha realmente bisogno, per fronteggiare emergenze, non come meccanismo ordinario”.

Poi da Monorchio l’ennesimo appello per invitare a riportare le bombole d’ossigeno che si hanno in casa: “La Croce Rossa riceve quotidianamente numerose richieste di aiuto perché ci sono persone che hanno bisogno di ossigeno e non sanno come fare. Soprattutto nelle fasce orarie serali che sono quelle in cui peggiorano le condizioni”. Riportare indietro le bombole in maniera autonoma è di fondamentale importanza per poter garantire la vita anche ad altre persone in quanto non sono illimitate nel numero. Le farmacie – precisa Monorchio – ne hanno una quantità limitata, allo stesso tempo è aumentata la richiesta con l’aumento delle persone che si curano a casa ed ora in molti non le restituiscono per paura di averne bisogno e rimanere senza”. Una situazione che sarebbe evitabile con il buon senso dei cittadini, ma che purtroppo va a complicare un contesto già di suo molto complesso in questo periodo.