La Caramella Buona: "Nasce portale 'Volti Nascosti', per chi non può proteggersi"

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"Dal primo agosto è stato aperto il portale Volti Nascosti, iniziativa che nasce dalla volontà de La Caramella Buona Onlus di trovare una soluzione concreta per dare un’opportunità di salvezza alle vittime che non possono scappare dall'incubo della pedofilia, un portale attraverso il quale chiunque nel mondo possa diventare un valido aiuto per la protezione e il futuro dei bambini". Ad annunciarlo in una nota il presidente de 'La Caramella Buona', Roberto Mirabile, sottolineando che "questo nuovo e utile servizio va ad aggiungersi ai già esistenti creati negli anni per cercare di trovare i bambini scomparsi, come il sito internet di Chi l'ha Visto e di centinaia di altre associazioni nel mondo". 

Dopo due mesi di indagini online, La Caramella Buona Onlus, spiega l'Associazione nella nota, "ha scoperto che il servizio di video-chat Periscope, di proprietà di Twitter, è usato dalla criminalità per la promozione, vendita e diffusione di materiale pedo-pornografico e grazie alle prove raccolte e all'intervento della stessa Onlus, molti dei siti pedo-pornografici e server che nel mondo ospitavano i filmati, sono stati bloccati e definitivamente chiusi ma, anziché limitarsi alla cancellazione dei video, questa volta La Caramella Buona Onlus ha estrapolato da questi i volti delle vittime, consegnando poi filmati e fotografie alla Polizia Postale Italiana di Reggio Emilia. Tutte le foto sono state a quel punto inserite all'interno di Volti Nascosti (https://hiddenfaces.org) in modo che chiunque possa visionarle e nel caso poter riconoscere la vittima e allertare le forze dell'ordine".  

"I pedofili e chi per loro ha creato i siti internet che permettono la vendita dei filmati - afferma Mirabile nella nota - hanno sempre contato sul fatto che non potessimo mostrare al mondo i video che provano i loro crimini e le loro vittime senza commettere a nostra volta un reato. Ma da oggi non sarà più così, perché non solo faremo vedere i loro volti, affinché queste povere bambine possano essere identificate, magari da un vicino di casa o da un amico di famiglia, considerando che il numero di casi di pedo-pornografia che coinvolgono le mura domestiche sono purtroppo in aumento, ma saremo in grado di mostrare anche le facce dei criminali e se questo non fosse possibile, dettagli che potranno permetterne l'identificazione. Magari grazie a un amico ignaro della vera natura del suo conoscente". 

Il funzionamento di Volti Nascosti è molto semplice ed è lo stesso Mirabile a spiegarlo: "Se riconoscete una di queste vittime e sapete dove abita, contattate immediatamente le forze dell’ordine locali e consegnate a loro il numero di codice postato su ogni fotografia, chiedendo di contattare immediatamente la Polizia Postale Italiana, custode della prova del reato. Se non volete o potete contattare la Polizia ma conoscete la vittima, potete inviare a noi l’informazione, indicando il numero di codice corrispondente e il nostro team non farà altro che informare immediatamente le forze dell'ordine, affinché possano intervenire, verificare l’identità della bambina e finalmente fare quanto necessario per liberarla".  

"Durante i primi giorni di attività - prosegue la nota - il portale ha subito critiche e fake-news, attaccato da alcune persone che sostengono che il portale costituisce una violazione dei diritti del minore". Replica e spiega perché è esattamente il contrario l'Avv. Monica Nassisi, legale de La Caramella Buona Onlus: "Sappiamo che sono vittime, perché erano in quei video. E non potendo mostrare i filmati, abbiamo trovato una soluzione per sperare di concedere a quei bambini l'opportunità di riprendersi la loro infanzia e ritrovare la serenità. Il sito - prosegue - è gestito nel pieno rispetto della vigente normativa, avendo come finalità e priorità assoluta la tutela delle persone minori di età e la salvaguardia dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e dall'intero ordinamento giuridico italiano, comunitario e internazionale. Nel momento in cui arriverà una segnalazione su una delle foto e la polizia confermerà l'identità della vittima, a quel punto la foto sarà rimossa in modo che le autorità possano procedere e la vittima tutelata, in rispetto dell'art. 114". 

"Una delle false notizie uscita nei giorni scorsi è stata quella che indicava Volti Nascosti come sito internet chiuso per violazione della legge sui minori. In realtà - spiega l'Associazione - solo l'accesso alle fotografie è stato momentaneamente sospeso per tutelare le stesse bambine nel momento in cui due persone, fuori dal contesto e contro le direttive indicate dallo stesso portale, nonché dalle legge, hanno scaricato immagini per poi postarle sui loro profili Facebook, come mezzo per attaccare La Caramella Buona e Roberta Bruzzone; a breve il portale tornerà pienamente operativo, così come spiegato dal presidente del sito della Onlus attraverso un video pubblicato su Facebook e su Volti Nascosti: https://www.hiddenfaces.co/victims-vittime". 

"Perché Volti Nascosti è una nuova e reale opportunità di vita: tutelare il bambino è la priorità ma se non si agisse in tal modo, si va a tutelare il pedofilo che nel frattempo gira tranquillo, sicuro che tanto il video in rete non potrà mai essere diffuso e che non essendoci precedenti immagini della sua vittima nel web, la stessa Polizia, Interpol, Fbi, chiunque delle forze dell'ordine mondiali, potrà mai arrestarlo. Ecco a cosa serve Volti Nascosti. Ecco perché - si legge nella nota dell'associazione - deve restare online. Quelle foto se riconosciute costituiscono la speranza per la polizia di avere quel famoso riscontro che serve a poter arrestare il criminale".  

Il portale, prosegue 'Caramella Buona', "è in italiano e inglese ma sarà presto disponibile in spagnolo, francese, tedesco, portoghese, russo, ucraino, polacco, cinese, giapponese, ebraico e arabo, affinché tutto il mondo possa dare il proprio contributo. 'Volti nascosti/hidden faces' è stato creato per aiutare i bambini di tutto il mondo, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di condizioni personali e sociali. Perché - conclude la nota - tutti i bambini meritano di essere protetti in egual modo".