La carenza di personale dopo la pandemia spinge a soluzioni estreme ed a volte irrituali

Medici reclutati "in chat"
Medici reclutati "in chat"

Una vera chat per arruolare medici di Pronto soccorso “last minute”, con la carenza di personale dopo la pandemia che spinge a soluzioni estreme ed a volte irrituali. Soluzioni come quella riportata dal Corriere della Sera, che ne dà menzione. Ecco il testo di una chat Telegram: “Venice Medical Assistance cerca urrentemente un medico per coprire i turni di stanotte e domani notte presso l’ospedale di Santorso di Vicenza per i codici bianchi. Vista l’urgenza, queste due notti verranno retribuite 90 euro all’ora“.

Una chat per arruolare medici

La vicenda accade in Veneto. La cronica carenza di medici di emergenza ed urgenza dopo il covid ha portato anche a questo, grazie anche ad un computo di circa 100 sanitari al mese che si dimettono. E come rimediare? Con le aziende sanitarie che appaltano 18 Pronto soccorso su 26 alle cooperative. Ma le coop neanche se la passano benissimo e spesso devono ricorrere al passaparola per recuperare specialisti “last minute”. Nel caso della trvigiana “Venice Medical Assistance” poi, come spiega il Corsera, la faccenda è ancora più complicata, perché non è la coop che ha vinto l’appalto per gestire i codici bianchi e verdi al Pronto soccorso di Santorso.

Ditte che fanno richiesta per le coop

A vincere era stata per dieci turni al mese la “Anthesys”. Ha spiegato al Corriere della Sera Carlo Bramezza, direttore generale dell’Usl Pedemontana: “Esistono ditte che cercano camici bianchi per le cooperative a cui sono stati dati in appalto i reparti. Si tratta di enti terzi utilizzati anche per reclutare professionisti all’estero. Ormai abbiamo svuotato Bulgaria, Romania e Albania, adesso stanno arrivando specialisti da Francia e Germania”.

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