La carezza di Conte ai sindacati vale 10 miliardi

Giuseppe Colombo
·Business editor L'Huffington Post
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(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

Quanto la carezza ai sindacati sia necessaria nelle ore cupe e scivolose della ricerca dei volenterosi al Senato si evince dal tono delle parole che Giuseppe Conte ripete, più volte, ai leader di Cgil, Cisl e Uil collegati in video con palazzo Chigi a metà mattina. Questo tono: “Grazie per il contributo che avete dato al Paese in questi mesi difficili rinunciando anche alla vostre legittime rivendicazioni”. E ancora la promessa che il loro contributo “sarà valorizzato” per modificare il Recovery plan, ancora prima il coinvolgimento nella partita dei nuovi aiuti al Paese che ha il nome di decreto Ristori 5. La carezza ha anche un valore: 10 miliardi, quelli del pacchetto lavoro che prenderà forma la prossima settimana.

Quando si accende la webcam di Conte, accanto al premier c’è il fedelissimo sottosegretario Riccardo Fraccaro e i ministri allo Sviluppo economico e alle Infrastrutture, Stefano Patuanelli e Paola De Micheli. In collegamento ci sono la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, il titolare dell’Economia Roberto Gualtieri e quello del Sud Giuseppe Provenzano. Una pattuglia nutrita di ministri di peso per dare l’immagine che il Governo sta andando avanti anche se la maggioranza a palazzo Madama è appesa allo scouting. Addirittura una riunione sul Recovery plan - la questione che ha aperto la crisi di governo - per lanciare un segnale di movimento. E questo movimento - come spiegano alcuni presenti alla riunione - resta però generico. Conte e i ministri promettono un confronto “intenso e costruttivo”, i sindacati chiedono un cronoprogramma e soprattutto una stima dei progetti del Recovery in termini di occupazione. La domanda che ricorre negli interventi dei tre leader è: quanti posti di lavoro può generare il piano da 222 miliardi? Dal premier e da Gualtieri arriva l’indicazione, più generica, di una crescita che nel 2026 (l’an...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.