La casa che sa essere poetica ma anche solidamente concreta, a misura di famiglia

Di Elisa Zagaria
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Photo credit: Derek Swalwell
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From ELLE Decor

Si può essere espressivi e poetici senza rinunciare a una solida concretezza a misura di famiglia. Ne è la prova Caroline House, progetto firmato dallo studio australiano Kennedy Nolan, in cui geometrie giocose e volumi inconsueti plasmano uno spazio sorprendente, perfetta scenografia per una vita domestica fuori dagli schemi.

Photo credit: Derek Swalwell
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Situata nella parte interna di Melbourne, la casa nasce come estensione di un preesistente edificio edoardiano, sottoposto a un radicale restauro e integrato con un padiglione indipendente. A separare le due strutture è il giardino, delimitato da una parete curva su cui si apre una fila di archi: echi di una classicità sognante si riverberano nello spazio del cortile, che non si limita a fare da ponte tra la vecchia casa e la sua recente aggiunta, ma diviene simbolicamente l’anima e la sintesi del progetto.

Photo credit: Derek Swalwell
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L’elemento più significativo è qui la piscina, che devia dagli standard più ricorrenti per scegliere un perimetro circolare, dove l’acqua è profonda e scura. Curiosa è anche la collocazione, lungo il bordo del giardino, a ridosso della facciata: quasi un invito a tuffarsi alla ricerca di un legame drammatico tra la forma liquida e quella solida, tra gli spazi domestici e il loro specchio, che non è un’entità scissa, ma un’appendice mutevole e vitale di quegli stessi interni. “Questi effetti sono deliberati e aspirano a creare un'ambientazione poetica ed evocativa senza essere specifica - un luogo che attinge le sue suggestioni dalla nostra città e dalla nostra immaginazione”, spiegano gli architetti.

Photo credit: Derek Swalwell
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L’impronta originale del cortile continua anche all’interno della casa, che si articola su due livelli e sfoggia una veste stratificata e ancora una volta sorprendente. Merito della grande cura posta nella scelta di trame e colori, come il verde della scala, che sfida la palette neutra circostante, e degli accostamenti a effetto, come i mattoni bianchi alternati al legno carbonizzato.

Photo credit: Derek Swalwell
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La parete curva che domina il giardino dà corpo a stanze dall’estetica non convenzionale, in cui comfort e funzionalità si sposano con tocchi più stravaganti, come le finestre a oblò del piano superiore. Un’attenta contaminazione fra vecchio e nuovo completa il quadro, preservando la memoria storica della casa e proiettandola al contempo verso il futuro, attraverso una narrazione coinvolgente, che reinventa ogni giorno l’orizzonte familiare.

Photo credit: Derek Swalwell
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