La Casa degli Artisti: a Milano residenze per tutte le discipline

Lme

Milano, 6 dic. (askanews) - Un luogo di produzione e fruizione dell'arte contemporanea, aperto a tutti. E' questa l'idea che sorregge il progetto della Casa degli Artisti di Milano, un'istituzione vecchia di 110 anni che torna in veste rinnovata a offrire spazi per residenze d'artista, nello spirito di un bene pubblico. La programmazione partirà ufficialmente il 1 febbraio 2020 con una festa e quindi con l'ingresso dei primi artisti. Il progetto è sostenuto e promosso da diverse associazioni: That's Contemporary, Atelier Spazio XPO', Nuove Imprese culturali, Centro Itard Lombardia. E dalla capofila, ZONA K, rappresentata dalla presidente Valentina Picariello.

"Il progetto ha dei principi fondativi - ha spiegato ad askanews - che per noi sono molto importanti e che sono l'internazionalità, l'interdisciplinarietà e l'intergenerazionalità. Molti 'inter', ma sono importanti per chiarire qual è il nostro obiettivo, ossia riuscire a mescolare le età, non fare una Casa solo per artisti giovani; aprirci al pubblico internazionale, ma anche fare progetti sul territorio e soprattutto aprirci alle discipline. Anche per i nostri vissuti, che sono diversi e li vogliamo unire in un progetto multidisciplinare".

Lo spazio di Corso Garibaldi offrirà atelier agli artisti, ma anche spazi di ristorazione e shop, il tutto, come ci ha raccontato Mattia Bosco, artista e rappresentante di Centro Itard Lombardia, con una precisa idea: stimolare il confronto. "Io credo - ci ha detto - che oggi per gli artisti sia importantissimo avere a disposizione un luogo come questo, che possa offrire una possibilità concreta di confronto, tanto con i colleghi giovani quanto con i colleghi maturi più esperti. Per questo abbiamo ridisegnato una Casa degli artisti intergenerazionale, togliendo ogni limite di età per l'accesso alle residenze. E credo che un'altra cosa di cui c'è molta fame tra gli artisti sia il confronto su temi teorici".

Le residenze nella Casa degli Artisti vengono assegnate su invito e attraverso open call e durano da 3 a 12 mesi, in base a esigenze e progetti. E il programma del 2020 ruoterà tutto intorno alla dinamica Dentro/Fuori.

"Tutto il senso del progetto - ci ha spiegato Bosco - è convogliare il potenziale degli artisti all'interno della Casa, stimolarlo, fortificarlo, e poi veicolarlo verso l'esterno".

"Ci piace pensare - ha aggiunto Valentina Picariello - che mancasse questo posto a Milano in questa forma così importante e così ampia. Esistono altre piccole residenze, ma non una Casa degli artisti in quanto tale".