La caserma degli orrori nel 2018 ricevette un encomio solenne

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La stazione Levante al centro dell'inchiesta della Procura di Piacenza che ha portato all'arresto di 6 militari dell'Arma, fu premiata due anni fa nel corso dell'annuale cerimonia per gli allora 204 anni della Fondazione dell'Arma, organizzata nel giugno 2018 a Bologna. In particolare, il comando della Legione Emilia Romagna attribuì una particolare menzione ai componenti della stazione Piacenza Levante "per essersi distinti per il ragguardevole impegno operativo ed istituzionale e per i risultati conseguiti soprattutto nell'attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti".

Nel corso della cerimonia, la caserma Levante fu citata insieme ad altre stazioni del territorio regionale che "si sono particolarmente distinte nell'espletamento del servizio istituzionale rappresentando un punto di riferimento costante e certo per le rispettive cittadinanze con particolare riguardo alle fasce deboli". I reati contestati ai militari al centro dell'inchiesta sono, tra gli altri, lo spaccio di sostanze stupefacenti, l'estorsione, la tortura e le lesioni personali aggravate.

Tra oggi e domani sono in programma nel carcere di Piacenza i primi interrogatori di garanzia dei carabinieri arrestati. Nel pomeriggio saranno interrogati davanti al gip alcuni militari della caserma ora sequestrata. Interrogatori che si concluderanno domani quando sarà sentito anche l'appuntato Giuseppe Montella, ritenuto dagli inquirenti figura di spicco nel gruppetto dei carabinieri arrestati e con una personalità in grado di influenzare i colleghi non solo della Levante ma anche di altri reparti.

Intanto, l'inchiesta prosegue su due binari. Obiettivo degli inquirenti è verificare eventuali omissioni o responsabilità nella catena di comando. Allo stesso tempo si cercano ulteriori elementi probatori sui presunti illeciti avvenuti nella caserma sequestrata dove, secondo l'accusa, si consumarono pestaggi ed attività di spaccio di droga. Gli investigatori scandaglieranno cassetti e locali della stazione (probabilmente utilizzando anche il luminol per isolare eventuali tracce di sangue) a caccia di prove utili a rafforzare il quadro accusatorio. 

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