La cena del ritorno di Berlusconi, le foto

Entra al Circolo Canottieri Roma con la solita camminata fiera che conoscete bene. Sono passate da poco le nove della sera di mercoledì 11 luglio, gli invitati sono già tutti presenti. Saluta, stringe mani, si ferma a parlare un po’ appartato con il Presidente del Circolo Andrea Tinarelli, e poco dopo parte l’inno di benvenuto.
Non una canzone qualsiasi, ma dalle casse del Circolo si sente echeggiare per tutta la sala, l’inno di Forza Italia. Lo stesso motivetto che lo aveva scortato durante la sua prima discesa in campo nel 1994. Questa volta, però, siamo al suo secondo ritorno in campo (come ha confermato il Segretario del Pdl Alfano agli organi di stampa poche ore prima), e la commozione cala sulla faccia dell’ex Premier all’improvviso, e anche un po’ inaspettata, al punto che scende pure qualche lacrima, e dice: «Sono emozionato, molto. Ma il nome del partito lo cambierò: entro agosto sicuramente avremo il nuovo nome».
 
Ma i dettagli curiosi della serata sono altri. Perché guardare l’ex premier mangiare a tavola non è cosa da tutti i giorni. E quindi è venuto spontaneo osservarlo bene nei movimenti più naturali di una cena poco formale. Innanzi tutto, usa sempre la mano sinistra per tenere la forchetta. Quando taglia la carne, i movimenti delle due mani sono molto decisi. I gomiti sono appoggiati sul tavolo. Anzi, non soltanto i gomiti: sarà stato il clima da conversazione-fiume che si è instaurato con tutto il gruppo seduto al suo tavolo, però teneva gli avambracci distesi a costeggiare piatti e posate, come se avesse davanti dei faldoni, delle carte invece che i piatti della cena. La postura sempre ben dritta, lo sguardo che accompagnava i movimenti di tutti i commensali senza perderne d’occhio nemmeno uno, e la parlata continua, senza fare neppure pause di deglutizione. Berlusconi insomma, a tavola, è simpatico.
Intanto, il socio che ha organizzato la serata, Alberto Matteucci, introduce Berlusconi verso la festeggiata, l’ex Parlamentare Catia Polidori, a cui è stata riservata l’intera zona a bordo piscina, per la sua festa di compleanno. Un centinaio di persone presenti, e guardie del corpo che arrivavano a controllare fino al galleggiante sul Tevere. Una dozzina i tavoli con tovaglia bianca, l’accompagnamento musicale dal vivo, e la cena a buffet.
 
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L’ex premier Berlusconi si siede al tavolo più grande
, quello con vista sulla piscina, alla sua sinistra la Polidori, e davanti il Presidente del Senato Renato Schifani (presenti anche l’onorevole Amato Berardi, e il presidente Cepu Francesco Polidori). Berlusconi, per tutta la sera, non si alza mai dal tavolo, i camerieri gli servono ravioli al ragù, carne con patate, e per finire macedonia di frutta. Chiude la serata il coro di buon compleanno, in onore della festeggiata. Del suo nuovo ritorno, Berlusconi dice anche: «Devo tornare in campo, perché tutto il mondo degli imprenditori me lo sta chiedendo a gran voce».E conclude: «Questa è una fase delicata». La serata, al Circolo Canottieri Roma, è la sua prima uscita pubblica. E i dialoghi fatti al tavolo sembravano quasi delle prove generali, in cui Berlusconi non ha mai smesso un attimo di parlare, rivolgendosi all’intera tavolata, e mai alla singola persona. Fino a poco dopo la mezzanotte, quando l’ex premier saluta tutti, e – per primo – se ne va.
 
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