La cenere arriva fino a Ginostra e la colata ha provocato una grossa frana e alcuni smottamenti

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Lo Stromboli che erutta
Lo Stromboli che erutta

Stromboli, forte eruzione in atto dalle prime ore del pomeriggio di oggi, 19 maggio: dal cratere si è levata una densa colonna di fumo nero e la colata lavica è arrivata fino al mare. L’evento è la graduale conclusione di una intensa attività del vulcano che perdura ormai da alcuni giorni. L’isola che porta il nome di vulcano del Mediterraneo presenta uno spettacolo bello ed inquietante al contempo, con la colonna di fumo che si staglia sul cielo azzurro. Un tipodi eruzione simile si era verificato quasi due anni fa.

Stromboli, forte eruzione: colonna di fumo nero e colata lavica fino al mare lungo la Sciara del Fuoco

Una colonna che è visibile a chilometri di distanza e alla cui base, in perfusione dalla bocca del vulcano, è segnata da una rapida colata lavica che ha già raggiunto il mare seguendo la canonica “pista di accelerazione” della Sciara del fuoco, la zona desertica dell’isola che degrada verso le onde con un gradiente molto ripido. Secondo i media locali e gli scienziati dell’Ingv che stanno monitorando costantemente il fenomeno quella colata molto rapida e pervasiva avrebbe provocato anche una grossa frana ed una serie di smottamenti accessori.

Stromboli, forte eruzione: colonna di fumo nero e colata lavica fino al mare, un boato e poi i lapilli

L’eruzione è stata preceduta dal classico boato che in vulcanologia simboleggia proprio un tipo particolare di eruzione, molto dinamico, un’attività che prende il nome proprio di “strombolinana”. L’anno scorso quelle stesse avvisaglie avevano dato avvio ad un altro episodio di parossismo. E a seguire c’è stata l’eruzione vera a propria con il lancio di lapilli che hanno raggiunto alcune zone disabitate dell’isola. L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia sta monitorando la situazione con molta attenzione unitamente alla sala operativa della Protezione Civile. La colonna di fumo sta rilasciando grossi quantitativi di cenere effusa che via via diviene “preda” delle correnti in quota e va a depositarsi su aree dell’isola anche abbastanza distanti dalla bocca del vulcano.

Stromboli, forte eruzione: colonna di fumo nero e colata lavica fino al mare, la testimonianza di un isolano

Non si segnalano danni di alcun tipo, né a presone né a strutture. All’Adn Kronos un residente di Ginostra ha dichiarato: “In questo momento il cielo si è oscurato sta cadendo sabbia, leggermente bagnata, segno evidente che tutto il materiale caduto in mare è risalito con il vapore acqueo. Ora stiamo cercando di appurare l’entità del fenomeno. Sul villaggio di Ginostra per fortuna non è successo niente ma tutti i sentieri sono pieni di erbacce e se fosse caduto del materiale incandescente su Ginostra, come la volta scorsa, si sarebbe bruciato tutto perché le vie dei fuga ci sarebbero state precluse”.

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