La cervicale non esiste

Stefania Leo

Siamo tutti cresciuti con la nonna che ci intimava di asciugarci i capelli "se no poi ti viene la cervicale". Abbiamo udito questa parola anche dal medico di base, da cui ci siamo recati per un dolore al collo che non passava più. Eppure la cervicale è una "malattia" solo italiana. Il comico inglese John Peter Sloan ha creato uno scketch esilarante su questa patologia, partendo dalla tesi (verissima) per cui in Italia "siamo tutti dottori", proprio perché educati da nonne e mamme a temere i famigerati colpi d'aria e la terribile cervicale.

Carlo Lovati

Il dottor Carlo Lovati, responsabile del Centro cefalee dell'Ospedale Sacco di Milano, ci aiuta a fare chiarezza sulla questione, spiegando innanzitutto che cervicale è un sinonimo di "cervicalgia", un sintomo che può segnalare l'esistenza di una cefalea secondaria, una patologia vera e propria. "Questo dovrebbero fare i medici, diagnosticare una patologia, non un sintomo", spiega Lovati. Ecco la storia della falsa malattia più diffusa in Italia e cosa nasconde in realtà.

Dunque la cervicale non esiste. Cosa significa esattamente?Nonostante l'Italia sia uno dei paesi che più si occupa di mal di testa a livello scientifico, questa "malattia" esiste solo da noi. Cervicale è il termine popolare usato al posto di cervicalgia, pur sempre un sintomo. Andare in pronto soccorso e sentirsi dire di avere una cervicalgia, non equivale a una diagnosi, ma all'accertamento di un sintomo: il medico ha solo ribadito che ho un dolore al collo.
I soggetti che lamentano la cosiddetta cervicale hanno in realtà mal di testa. I dolori che portano a parlare di cervicalgia possono essere provocati da cefalea secondaria, provocata spesso da contratture muscolari o errori posturali. L'International Headache Society ha stabilito i criteri che identificano le cefalee primarie e secondarie. In queste ultime, c'è la cefalea cervicogenica che è una patologia molto rara. Nella versione in italiano del documento c'è una nota che speciffica che dolori riconducibili genericamente alla cosiddetta cervicale "non sono cause valide" per diagnosticare la cefalea cervicogenica. E questa nota esiste solo nella versione italiana!

La cosiddetta cervicale è un sintomo che può metterci in allerta sull'esistenza di altre patologie?
Se dopo 8 ore passate davanti al pc e ho i dolori che classicamente classifichiamo come cervicale, no. Se questi dolori sono ricorrenti e stabili, non devono allertarci. Se non c'è mal di testa, non dobbiamo preoccuparci. Se c'è mal di testa o vertigini o nausee, se sono costretto a prendere qualcosa, probabilmente ho un'emicrania ed è questa che provoca la contrattura del collo. Probabilmente lo schermo del mio computer non va bene. Se correggo queste condizioni e il problema passa, avrò la mia diagnosi, senza far ricorso alla famigerata cervicale.

Quanti sono gli emicranici in Italia?
1 donna su 4 e 1 uomo su 10 sono emicranici. Si tratta di cefalee primarie, una malattia in sé. I pazienti emicranici sono pazienti con un cervello diverso dagli altri, un bel cervello tra l'altro. In un convegno americano un medico disse che il cervello degli emicranici è come l'iPhone, fanno cose molto più belle degli altri telefonini, solo che hanno una batteria schifosa. Gli emicranici sono inidividui che non spegnono mai il cervello, quindi consumano tantissimo. Per questo il corpo, per fermare il lavorio continuo del cervello, provoca la nausea, il fastidio. Non c'è una causa, è uno stato permanente del corpo dei soggetti affetti da questa patologia. Nelle cefalee secondarie invece l'origine è rintracciabile e si possono guarire.

Cosa fare dunque quando si riscontrano i sintomi di ciò che comunemente conosciamo come cervicale?
La prima cosa fondamentale è capire se è ricorrente e sempre uguale. Se l'avvertiamo quasi tutti i giorni, è sopportabile e passa, allora può essere uno stato di cervicalgia provocato da agenti esterni, posturali o tecnologici. Se c'è mal di testa, vanno indagate le tipologie di cefalee e capire se è curabile. Molto diverso è se non si sono mai avuti sintomi come nausea violenta, vertigini e dolori, un mal di testa improvviso: potrebbe essere anche qualcosa di importante ed è meglio andare in pronto soccorso. La prima volta va indagata.

Come si è arrivati a parlare di cervicale in modo così diffuso senza una reale corrispondenza tra condizioni mediche del paziente e patologia?
Purtroppo siamo cresciuti in un paese in cui è difficile stralciare una "malattia tradizionale" come la cervicale, nonostante la formazione universitaria, dato che sono gli stessi medici che a volte - pur di congedare un paziente - si affidano alla tranquillizzante "cervicale".