La Chiesa francese venderà alcuni immobili per risarcire le vittime dei pedofili

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AGI - La Chiesa francese rimborserà le migliaia di vittime di pedofilia da parte del clero, vendendo una parte delle proprietà immobiliari in suo possesso. È quanto ha annunciato il presidente della Conferenza episcopale francese (Cef), monsignor Eric de Moulins-Beaufort, al termine dell'assemblea plenaria svoltasi a Lourdes.

De Moulins-Beaufort aveva già annunciato da parte della Chiesa la promessa d'istituire un fondo per iniziare a pagare le vittime. Ora questo fondo sarà rafforzato "dalla vendita di beni immobiliari di proprietà della Conferenza episcopale di Francia e delle diocesi".  

La richiesta d'aiuto al Papa

 Monsignor Eric de Moulins Beaufort, presidente della Conferenza episcopale francesce (Cef), ha annunciato che i vescovi hanno deciso "di chiedere al Papa" d'inviare "qualcuno di cui si fida" per "esaminare il modo" in cui sono state trattate le vittime di pedofilia" da parte del clero.

Durante la cerimonia di chiusura dell'assemblea plenaria della Cef a Lourdes, a cui hanno partecipato circa 120 prelati, monsignor de Moulins Beafort ha sottolineato che le decisioni prese venerdì e le risoluzioni votate lunedì a porte chiuse "segnano un passo decisivo".

"Abbiamo deciso insieme di chiedere al Papa, visto che siamo stati nominati da lui, di venirci in aiuto - ha detto il presidente dei vescovi francesi - inviando qualcuno di sua fiducia per esaminare con noi il modo in cui abbiamo trattato e stiamo trattando le vittime e i loro aggressori".

Una parte della Plenaria, iniziata martedì scorso, è stata dedicata proprio ai risultati, resi noti a inizio ottobre, del dossier della Ciase, la Commissione indipendente sugli abusi sessuali della Chiesa presieduta da Jean-Marc Sauvè.

Dossier commissionato da vescovi e superiori religiosi nel 2018. Dai dati choc del report si stima che dal 1950 al 2020, sono almeno 216.000 i minori abusati sessualmente da un sacerdote o da un religioso in Francia. Il numero degli aggressori si aggira tra i 2.900 e i 3.200, e contando i laici legati alle istituzioni cattoliche, si arriverebbe a 330.000.

"Trasmetteremo al Santo Padre, dopo averci lavorato un po', le raccomandazioni del Ciase, che riguardano la Chiesa universale, in particolare per quanto riguarda il diritto canonico", ha aggiunto monsignor de Moulins Beafort.

Senza rivelare il contenuto delle risoluzioni votate, il presidente della Cef ha anche annunciato che la Conferenza episcopale ha "deciso di istituire una serie di gruppi di lavoro per riflettere su diversi aspetti" del governo diocesano o nazionale e per avanzare "proposte concrete". Questi gruppi, guidati da un laico, "riferiranno sul loro lavoro prima di ciascuna delle nostre assemblee plenarie", ha aggiunto.

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