La Cia accusa WikiLeaks: aiuta i nemici degli Usa

Le rivelazioni di WikiLeaks sui metodi di intercettazione e pirataggio mettono in pericolo gli agenti americani e aiutano gli avversari degli Stati Uniti secondo la Cia che rifiuta di riconoscere come autentici i documenti. Secondo gli esperti i dossier di Wikileaks rivelano la fragilità degli Stati Uniti di prevenire cyber attacchi.

“I professionisti della sicurezza sanno che questo è un problema da lungo tempo. Alcuni pezzi di software e di componenti hardware sono stati criticati perché, ad esempio, i microfoni possono restare sempre accesi. Dobbiamo solo essere consapevoli del fatto che le informazioni vengono raccolte per uno scopo ma possono essere molto facilmente usate per altri”, dice il professore Clifford Neuman.

Trump ha promesso il pugno duro nei confronti di chi diffonde notizie coperte dal segreto, ha detto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer: “Su questo non bisogna fare errori, chiunque faccia trapelare informazioni classificate deve rispondere in via giudiziaria, perseguiremo ai massimi livelli le persone che divulgano informazioni riservate. Non si gioca con la sicurezza nazionale, è una cosa che non sarà presa alla leggera da questa amministrazione”.

Secondo Wikileaks, la Cia ha sviluppato oltre un migliaio di programmi in grado di controllare dispositivi elettronici come smartphone o televisori per spiare gli utenti. La Cia ha fatto sapere che non ha alcun diritto di condurre operazioni di sorveglianza negli Stati Uniti, né contro gli americani, e infatti “non lo fa”.

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