"La Cia voleva rapire e uccidere Julian Assange", la rivelazione

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REUTERS/Andrew Winning
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La Cia voleva rapire o arrivare addirittura ad assassinare Julian Assange. I piani furono discussi all'interno dell'amministrazione Trump nel 2017, quando il fondatore di Wikileaks era rifugiato nella sede dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra per sfuggire al mandato di cattura svedese per un’accusa di stupro.

L’inchiesta pubblicata da Yahoo! News, che cita le testimonianze di circa 30 funzionari dei servizi e della sicurezza americana, rivela come l'allora direttore della Cia Mike Pompeo abbia tentato di cancellare definitivamente l’attività di Julian Assange e di Wikileaks.

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A fare infuriare Pompeo e i funzionari sarebbe stata la pubblicazione da parte di WikiLeaks del "Vault 7", una violazione hacker ai danni dell’agenzia che aveva portato alla più grave perdita di dati della sua storia.

“Come cittadino americano, trovo assolutamente oltraggioso che il nostro governo stesse contemplando il rapimento o l’assassinio di qualcuno senza alcun processo giudiziario semplicemente perché ha pubblicato informazioni veritiere - ha commentato a Yahoo News l’avvocato Barry Pollack, legale di Julian Assange – “La sua speranza è che i tribunali britannici considerino queste informazioni e rafforzino ulteriormente la loro decisione di non estradare negli Stati Uniti”.

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