La Cina apre il suo mercato degli ETF anche a tutti gli investitori stranieri

Redazione
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La Cina apre il suo mercato degli ETF <br /> anche a tutti gli investitori stranieri
La Cina apre il suo mercato degli ETF
anche a tutti gli investitori stranieri

Quattro ETF quotati sulle Borse di Hong Kong e Shenzhen aprono la strada all’arrivo, senza alcun limite, di capitali stranieri garantendo una replica fedele del benchmark di riferimento

L’apertura del mercato finanziario cinese agli investitori stranieri è uno dei temi più caldi degli ultimi anni. Dopo l’inclusione negli indici MSCI delle azioni di classe A di società quotate a Shanghai e Shenzhen, ora, come riportato da Bloomberg, anche gli ETF cinesi saranno accessibili a chi investe dall’estero. Una notizia potenzialmente rivoluzionaria per gli investitori globali, visto il grande interesse che gli Exchange Traded Fund (ETF) continuano a riscuotere in tutto il mondo.

LAVORO INIZIATO NEL 2016

Il mercato della Cina continentale degli ETF, che lo ricordiamo sono fondi d’investimento che replicano un indice e sono apprezzati dagli investitori soprattutto per i costi molto bassi, vale 157 miliardi di dollari. Dopo quattro anni di lavoro, i primi ETF cinesi saranno disponibili ad accogliere capitali stranieri.

I PRIMI QUATTRO ETF

Si comincia con quattro ETF quotati sulle Borse di Shenzhen e Hong Kong, ma evidentemente l’obiettivo del governo cinese è aggiungerne altri aumentano la connessione tra le due piazze finanziarie. Attualmente esistono numerosi ETF, quotati su varie Borse mondiali, che permettono di esporsi sul mercato cinese. Ma questi strumenti presentano l’incognita di possibili disallineamenti nei prezzi (con tracking error fino al 15%), provocati da alcune restrizioni legislative sulle quote di capitale in mano a investitori esteri, che rischiano di sporcare la replica del benchmark.

ACCORDO HONG KONG-SHENZEN

Ora, grazie a questo nuovo accordo tra Hong Kong e Shenzhen, tali paletti sono stati superati e dunque la replica dell’andamento del benchmark di riferimento sarà molto più fedele rispetto al passato. I fondi di Shenzhen seguono l'indice Hang Seng China Enterprises e l'indice S&P New China Sectors, mentre gli ETF quotati a Hong Kong seguono il benchmark CSI 300 Index e un indicatore delle società attive nel 5G in Cina.