La Cina attacca gli Usa: "Sul coronavirus hanno creato panico in maniera continua"

La Cina dice che la reazione degli Stati Uniti all'epidemia da coronovirus "crea e diffonde" la paura. In particolare il ministero degli Esteri a Pechino ha detto che "alcuni Paesi, in particolare gli Stati Uniti hanno reagito in modo eccessivo" al coronavirus: "Gli Stati Uniti hanno creato e diffuso il panico in maniera continua".

Gli Stati Uniti, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying, durante un briefing on line con la stampa straniera a Pechino, hanno reagito eccessivamente allo scoppio dell'epidemia e "tutto quello che hanno fatto ha solo creato e diffuso paura, che e' un cattivo esempio".

Hua ha poi ricordato che gli Stati Uniti sono stati il primo Paese a suggerire un ritiro parziale del personale delle sue sedi diplomatiche e ad avere innalzato l'allerta di viaggio ai propri concittadini dopo lo scoppio dell'epidemia. 
 

La Cina ha "urgente bisogno" di mascherine

La Cina ha "urgente bisogno" di attrezzature mediche protettive contro il coronavirus. Lo ha aggiunto poi la portavoce del ministero degli Esteri nel giorno in cui le vittime dal virus, che è fortemente contagioso, hanno superato quelle della crisi della Sars, nel 2002.

"Ciò di cui la Cina ha urgente bisogno al momento sono mascherine sanitarie, tute protettive e occhiali di sicurezza", ha detto Hua in un briefing online con la stampa straniera.

I morti per il coronavirus superano quelli per la Sars

Secondo l'ultimo conteggio diffuso dalla Commissione Nazionale per la Sanità, i morti in Cina per l'epidemia di coronavirus hanno superato le vittime della Sars: i decessi sono 360, cifra che supera le 349 vittime sul territorio cinese dell'epidemia di Sars del 2002-2003.

Dall'emergere del virus nella città di Wuhan a dicembre scorso, l'epidemia di coronavirus ha colpito 24 nazioni e nella sola Cina sono 17.205 i casi confermati, mentre le persone che sono state dimesse dalle strutture ospedaliere dopo la guarigione sono 475, tra cui anche un uomo di 88 anni, ieri, a Wuhan.