La Cina blocca anche Clubhouse, la voice-app a invito

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 9 feb. (askanews) - Le autorità cinesi hanno bloccato lunedì notte Clubhouse, il social media che per qualche giorno ha rappresentato uno dei pochi spazi in cui gli utenti cinesi si sono potuti permettere di parlare liberamente anche di questioni politiche.

Dopo che nel fine settimana in chat room vocali a invito sono stati affrontati temi come la repressione della minoranza uiguro-musulmana in Xinjiang, le proteste di Hong Kong e la questione di Taiwan, lunedì notte gli utenti hanno dichiarato di avere avuto problemi ad accedere al servizio.

Agli utenti, secondo quanto racconta la CNN, è apparso un messaggio d'errore secondo il quale "non è stato possibile creare una connessione sicura al server". In più. Oggi, l'hashtag #clubhouse è stato censurato su Weibo, il "Twitter cinese", dove era diventato una "trending topic".

Problemi sono stati registrati ancora nel ricevimento dei messaggi di testo necessari per accedere poi all'app a invito. Però il servizio è ancora accessibile usando un "virtual private newtwork" (VPN).

L'app è stata lanciata a livello globale a settembre e è stata anche disponibile per un breve tempo sull'App Store della Cina, per essere però rimossa a ottobre. Tuttavia, coloro che avevano installato l'app sui loro apparecchi potevano comunque accedere al servizio senza VPN.