La Cina ha imposto tre giorni di lockdown alla popolazione di Wugang a causa di un contagio da Covid

lockdown covid cina
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La politica ‘Covid zero’ adottata dalla Cina è stata concretizzata nelle ultime ore, con una nuova drastica decisione. Il Paese ha adottato controlli severi e drastici sulla circolazione della popolazione sin dalla prima ondata della pandemia di Covid e ha continuato ad imporre lockdown sia a livello di quartieri che di intere città nell’arco del 2021 proseguendo anche nel 2022, con l’obiettivo di interrompere sul nascere la diffusione del virus non appena si manifestavano i primi contagi.

Un caso di Covid, intera città della Cina in lockdown

E così ha fatto, di nuovo, nella città di Wugang, i cui residenti sono stati messi in lockdown a causa di un singolo caso di Coronavirus accertato. Per tre giorni, come stabilito dalle autorità, nessuno potrà uscire di casa se non per casi di emergenza. Nonostante le critiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in merito ai metodi impiegati, dunque, la piccola città della Cina è di fatto entrata in un nuovo lockdown che interessa 300mila persone.

“Tre giorni di controllo stretto per una sola infezione”

Da quando la variante Omicron, altamente contagiosa, è diventata dominante le autorità di diverse regioni della Cina hanno imposto restrizioni ancor più severe nel tentativo di contenere i focolai ed evitarne la rapida diffusione. Un metodo che se da un lato funziona, fermando i focolai, dall’altro obbliga migliaia o addirittura milioni di residenti a non poter mettere piede fuori di casa, con inevitabili problematiche. Wugang è considerato un importante punto di produzione di acciaio della provincia di Henan e, come confermato dalla stampa locale, “dopo aver rilevato una sola infezione attuerà tre giorni di controllo stretto”.

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