La Cina minaccia contromisure

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Continuano le querelle tra Usa e la Cina: i rapporti tra queste due potenze mondiali, storicamente avversarie, si sono incrinati ancor di più da quando alla presidenza c’è Donald Trump. Il Tycoon, nella notte americana del 15 luglio, in una conferenza stampa alla Casa Bianca, ha annunciato di aver firmato le sanzioni Usa nei confronti della Cina dopo la stretta di quest’ultima su Hong Kong. Secondo quanto riferito dalle cronache locali, la decisione del Presidente americano si allarga anche alle banche cinesi.

Sanzioni Usa contro la Cina

Donald Trump, dunque, ha annunciato di aver firmato una legge – che è stata approvata all’unanimità dal Congresso americano – contenente sanzioni per i dirigenti cinesi che applicano le regole di sicurezza “repressive” nei confronti di Hong Kong. Inoltre, le stesse sanzioni Usa avranno valenza anche nei confronti degli istituti di credito che hanno attività con loro.

Inoltre, il Tycoon ha anche annunciato di aver firmato – sempre nella notte del 15 luglio – un ordine esecutivo che pone fine al trattamento preferenziale per Hong Kong dopo la stretta cinese. Inoltre, ha annunciato di aver convinto molti Paesi a combattere Huawei citando come esempio la Gran Bretagna.

La risposta della Cina

Non è tardata ad arrivare la risposta della Cina dopo la firma della legge sulle sanzioni da parte degli Usa per la stretta su Hong Kong. In una nota del Ministero degli Esteri, infatti, si fa riferimento a come il governo cinese sia pronto a dare le necessarie risposte: “A tutela dei suoi legittimi interessi e imporrà sanzioni contro rilevanti dirigenti ed entità Usa”.

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