La Cina riconosce Biden. Ci sarà meno conflittualità, ma cambierà poco

Marco Lupis
·Journalist – Correspondent – Author
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Usa/Cina (Photo: ANSA foto)
Usa/Cina (Photo: ANSA foto)

Con Biden alla Casa Bianca la politica statunitense nei confronti della Cina è destinata a cambiare. Ma non troppo. Di fronte alla potenza di fuoco economica sui mercati e alla capacità tecnologica della Cina in crescita, e alla necessità di confrontarsi con un’agenda politica sempre più assertiva a Pechino, la gestione delle questioni bilaterali sarà centrale per la politica estera americana sotto la guida democratica. In questo senso, molte cose sono già chiare.

In primo luogo, le politiche di Biden saranno meno conflittuali. Dobbiamo aspettarci che l’accesa retorica e il bullismo dell’era Trump si attenui e che il discorso sul disaccoppiamento svanisca. La guerra commerciale, attualmente in pausa, potrebbe anche essere ritardata mentre il team di Biden sta già riconsiderando la strategia tariffaria degli ultimi quattro anni.

Indicazioni positive, ma sarebbe un errore credere che, in una presidenza Biden, le relazioni USA-Cina torneranno allo status quo pre-Trump. Sotto il presidente Barack Obama, gli Stati Uniti stavano già perdendo la pazienza, e lo si era visto chiaramente con le restrizioni al commercio e agli investimenti in Cina varate da quella amministrazione. Trump ha portato il confronto a un nuovo livello, allo scontro aperto, con la sua guerra commerciale, le restrizioni sugli investimenti cinesi in entrata e il controllo delle attività cinesi nei campus statunitensi. In questo modo, Trump ha esteso la portata del conflitto con Pechino oltre il commercio e gli investimenti convenzionali, con una crescente attenzione alla sicurezza nazionale e al confronto geopolitico. Alla sua agenda The Donald ha aggiunto le tecnologie considerate spionistiche di Huawei, le catene di approvvigionamento sicure e il disaccoppiamento sistemico.

Anche se le relazioni politiche tra le due superpotenze sicuramente miglioreranno, questi problemi non scompariranno. A Washington, infatti, c’...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.