La Cina rileva 60 mila morti "legati alla Covid-19" in un mese

La Cina ha fatto sapere in un rapporto pubblicato dalla Commissione nazionale per la salute di aver registrato in un mese poco meno di 60 mila decessi legati alla diffusione della Covid-19, che ha proceduto incontrollata da quando il governo ha abbandonato da inizio dicembre la politica zero contagi. Considerando l'intervallo dall'8 dicembre al 12 gennaio preso in considerazione dalla Commissione tecnica la media giornaliera delle morti legate alla Covid rilevate ufficialmente sarebbe di 1.700.

Del totale 5.503 decessi sarebbero dovuti a insufficienza respiratoria causata direttamente dalla malattia, mentre i restanti 54.435 decessi sarebbero dovuti a malattie gravi pregresse.

La cifra, dice l'istituto cinese, si riferisce alle sole morti avvenute negli ospedali ed è in linea con le tendenze osservate anche in altri Paesi dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Con il picco dell'ondata lasciato alle spalle la Cina registra attualmente circa 500 mila persone che ogni giorno si recano in ospedale, un numero lontano dall'apice di 2,9 milioni del 23 dicembre 2022.

Nelle ultime settimane l'Oms ha sollecitato ripetutamente il governo cinese a condividere dati aggiornati ed esaustivi dopo che i rapporti delle città e dei governi provinciali suggeriscono che centinaia di milioni di persone potrebbero aver contratto il virus.