La Cina starà ancora a guardare di fronte alle proteste di Hong Kong?

gianluca zeccardo

I dipendenti pubblici di Hong Kong hanno dato il via ad un fine settimana di proteste antigovernative e manifestazioni non autorizzate, nonostante gli avvertimenti della Cina e dopo l'arresto di un importante attivista. Migliaia di persone hanno partecipato ad un raduno organizzato in un parco del distretto finanziario della città, una iniziativa più unica che rara per una delle categorie più conservatrici del tessuto sociale dell'ex colonia britannica, nonché nota per efficienza e riservatezza.

Le autorità locali hanno già chiesto "lealtà totale" ai dipendenti pubblici, che rischiano di essere licenziati: "Qualsiasi azione che mina il principio di neutralità politica del servizio pubblico è totalmente inaccettabile", ha fatto sapere il governo prima della manifestazione. Molti dipendenti pubblici si sono presentati al raduno con il volto coperto da maschere per nascondere la propria identità.

"Oltre ad essere un dipendente pubblico, sono anche un cittadino di Hong Kong e ho libertà di riunione", ha detto un manifestante, un civile che lavora nel dipartimento di polizia, chiedendo l'anonimato. "La neutralità politica della nostra categoria non dovrebbe significare sostenere ciecamente il governo a tutti i costi", ha aggiunto.

Marce non autorizzate sono previste anche per sabato e domenica, mentre per lunedì è stato convocato uno sciopero cittadino al quale hanno già aderito anche circa 400 dipendenti di 34 istituti finanziari, il sindacato degli insegnanti, che conta 100 mila iscritti, e la Federazione degli assistenti di volo. Dipendenti di Hsbc, Standard Chartered, Citibank, Deutsche Bank, JP Morgan e Ubs sono tra coloro che hanno raccolto l'appello a scioperare, mostrando sui social il badge aziendale, con il loro nome oscurato.

Giovedì le autorità hanno annunciato l'arresto di otto persone, sette uomini e una donna accusati di possesso di esplosivi. Una fonte di polizia ha riferito che tra le persone arrestate c'è Andy Chan, fondatore del Partito per l'indipendenza dell'Hknp, messo al bando l'anno scorso. 

I soldati cinesi si stanno mobilitando?

Ieri il capo dell'esercito cinese di stanza a Hong Kong, Chen Daoxiang, ha parlato per la prima volta delle proteste, ammonendo che "hanno minacciato seriamente la vita e la sicurezza" della popolazione. Ogni tipo di violenza, ha avvertito, è "assolutamente inammissibile".

Il comandante dell'Esercito di liberazione popolare (Pla) a Hong Kong, ha assicurato di essere "determinato a proteggere la sovranità nazionale, la sicurezza, la stabilità e la prosperità di Hong Kong" e la guarnigione dell'esercito di Pechino a Hong Kong, ha reso pubblico un video - poi postato sull'account ufficiale sul social cinese Weibo - che è stato letto come una minaccia indiretta ai manifestanti. Le riprese mostrano un'esercitazione anti-sommossa, in cui le truppe del Pla marciano con gli scudi anti-sommossa e sparano su dei "cittadini" in fuga. La scena comprende anche carri armati, cannoni ad acqua e cittadini ammanettati portati via.