La Cina: USA e Corea del Nord, fermate la guerra dei nervi

La tensione con la Corea del Nord sale. Mentre molti paesi temono che il regime di Pyongyang possa sfidare di nuovo la comunità internazionale lanciando altri missili test. La Cina ha deciso di sospendere i voli da Pechino alla capitale nordcoreana a partire da lunedì. E il Giappone comincia a discutere su come rimpatriare in fretta i 60mila cittadini giapponesi residenti in Corea del Sud.

La Cina non aveva mai espresso un così alto livello di preoccupazione. Il ministro degli esteri Wang Yi ha lanciato un monito:

Se davvero una guerra comincia, nessuno potrà esserne vincitore. Perciò chiediamo a tutte le parti di cessare ogni provocazione, a parole o con azioni.

Anche la Russia teme che, fra americani e nordcoreani, si arrivi al punto di non ritorno, dunque il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov si aggiunge al coro:

Mosca guarda a questo aumento della tensione nella Penisola coreana con grande preoccupazione.

Secondo il Segretario americano alla difesa Jim Mattis , però, è la Corea del Nord che deve cambiare atteggiamento.

Il 105° del Presidente eterno

Il 15 aprile in Corea del Nord si festeggia il 105°anniversario della nascita di Kim Il Sung, capostipite del regime dei Kim e decretato Presidente eterno. Il paese ha in passato colto l’occasione per celebrare la data con test militari, da qui la preoccupazione, tanto più che una portarei statunitense si sta dirigendo nella zona.

I nordcoreani sembrano refrattari a tutto ciò, la vita sembra scorrere come al solito.

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