La Cina volta pagina: stop ai lavori forzati per le prostitute

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Roma, 28 dic. (askanews) - La Cina pone fine oggi a un sistema di punizione per la prostituzione che ha permesso alla polizia di tenere in custodia i lavoratori del sesso e i loro clienti per un massimo di due anni nei cosiddetti centri di istruzione dove i detenuti vengono costretti a lavorare, presumibilmente facendo giocattoli e articoli per la casa. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua secondo il quale i detenuti ancora in custodia saranno rilasciati.

Secondo i media statali il sistema di "custodia e istruzione" ha contribuito a mantenere una "buona atmosfera sociale e ordine pubblico" da quando è stato introdotto più di 20 anni fa. Tuttavia, con il passare del tempo il sistema è diventato sempre meno appropriato. Uno studio della ONG Asia Catalyst nel 2013 ha messo in dubbio l'efficacia di questo programma.(Segue)