La Cina vuole usare la Luna per un sistema di difesa da asteroidi

C. CARREAU / EUROPEAN SPACE AGENCY / AFP

AGI - La Cina sta progettando di utilizzare la Luna per estendere il suo piano di difesa a protezione della Terra dagli impatti di asteroidi che potrebbero raggiungere la superficie del pianeta. L'idea del gigante asiatico è quella di posizionare tre satelliti con carburante e armi cinetiche nell'orbita della Luna attorno al pianeta, come riportato dal quotidiano South China Morning Post.

Il piano prevede la costruzione di due telescopi ai poli del satellite per sorvegliare il cielo alla ricerca di eventuali minacce. "Il sistema avrà la capacità di intercettare gli asteroidi in arrivo da tutte le direzioni e può formare un cerchio di difesa a circa il doppio della distanza tra la Luna e la Terra", ha affermato Wu Weiren, capo del programma di esplorazione lunare cinese nell'articolo pubblicato sulla rivista Scientia Sinica Informationis.

La linea di difesa lunare non è stata ancora approvata dal governo cinese, a differenza del sistema di difesa terrestre costituito da radar e mega-telescopi ideati per gestire un evento come quello che si ritiene aver causato la scomparsa dei dinosauri circa 65 milioni di anni fa. In ogni caso la Cina prevede di effettuare una "missione con equipaggio" sulla Luna nei prossimi cinque anni, periodo in cui continuerà ad esplorare i poli del satellite.

Allo stesso modo, il Paese asiatico sta sviluppando "una nuova generazione" di navi spaziali con equipaggio per supportare l'esplorazione cinese dello spazio tra il nostro pianeta e la Luna. Di recente, la Cina ha approvato la quarta fase del suo programma di esplorazione della Luna, che prevede la costruzione di una base di ricerca scientifica al polo Sud del satellite nel prossimo decennio, compito per il quale collaborerà con la Russia.

Il direttore della Nasa, Bill Nelson, ha dichiarato all'inizio di questo mese di essere preoccupato dalla possibilità che la Cina prenda il controllo della Luna. In risposta, il governo cinese ha dichiarato che queste accuse rappresentano "una grande minaccia" per gli usi pacifici dello spazio e ha sottolineato che le attività esplorative cinesi hanno legittimi obiettivi economici, sociali, scientifici, tecnologici e di sicurezza.

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