La circolare dell’Inps del 24 giugno spiega dettagliatamente come fare e quando aspettarselo

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Bonus 200 euro in dirittura d’arrivo, ecco come richiederlo, con la circolare dell’Inps del 24 giugno che spiega dettagliatamente come fare e quando aspettarselo. Il Bonus è parte del Decreto Aiuti, il decreto-legge numero 50/2022 contenente “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti”. Si tratta di una indennità una tantum erogata a specifiche categorie di lavoratori, disoccupati e pensionati per contrastare il caro prezzi. L’assegno sarà riconosciuto anche a colf e lavoratori domestici, lavoratori stagionali, disoccupati e percettori del Reddito di Cittadinanza.

Bonus 200 euro, come richiederlo

In tutto si parla di oltre 30 milioni di cittadini. La Circolare Inps di riferimento è la numero 73 del 24 giugno 2022. Primi step: il bonus 200 euro arriverà a luglio per dipendenti, lavoratori domestici e pensionati, mentre alle altre categorie arriverà ad ottobre. Innanzitutto il bonus è rivolto a dipendenti e pensionati con reddito fino a 35 mila euro. Per il calcolo del reddito si terrà conto dei redditi di qualsiasi natura. E le altre categorie? Sono i titolari di assegno sociale, pensioni di invalidità e trattamenti di accompagnamento alla pensione, lavoratori autonomi, stagionali, lavoratori domestici; co.co.co. lavoratori dello spettacolo, percettori RdC, percettori di Naspi e Dis-Coll a giugno 2022, percettori di disoccupazione agricola, coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità per lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport. Il bonus non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.

Lavoratori dipendenti: come fare

Per i lavoratori dipendenti non servirà nessuna domanda, sia del pubblico che del privato. Per questa categoria infatti il bonus verrà erogato in busta paga dai datori di lavoro. Gli stessi poi andranno a recuperarlo con il primo pagamento d’imposta utile. Ci sono requisiti. Il lavoratore deve aver beneficiato, per almeno una mensilità nel primo quadrimestre del 2022, “dell’esonero contributivo di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, di 0,8 punti percentuali sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore”. Poi il lavoratore dipendente non deve essere titolare di trattamenti pensionistici, compresi assegni di invalidità. Per i lavoratori dipendenti del settore privato il datore di lavoro dovrà ricevere una autocertificazione sui requisiti.

Come funzionerà per gli autonomi

Per i lavoratori autonomi l’iter è più complicato: c’è un fondo ad hoc, ma per conoscere con esattezza le modalità di erogazione serve un decreto ministeriale. L’emanazione del decreto attuativo è prevista entro 30 giorni dalla pubblicazione del Decreto Aiuti in Gazzetta Ufficiale.

Pensionati, come fare per avere il bonus

Per i pensionati l’erogazione avverrà d’ufficio. Che significa? Che i 200 euro arriveranno con l’assegno della pensione di luglio. Il bonus spetta anche a chi è in prepensionamento. L’erogazione sarà a cura della stessa Inps. Il tetto per l’accompagnamento è il solito: trattamenti di accompagnamento alla pensione non superiore a 35.000 euro lordi.

Percettori RdC , disoccupati e indennità Covid

E ancora: chi percepisce il Reddito di Cittadinanza riceverà il bonus tramite ricarica sulla carta RdC nel mese di luglio. L’erogazione non avverrà automaticamente perché andranno effettuate le verifiche Inps sui nuclei che percepiscono il Reddito di Cittadinanza. Perché? Perché in quei nuclei potrebbero esserci altri beneficiari di altre categorie, lavoratori dipendenti o pensionati. Bonus anche a quanti hanno percepito le indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll nel mese di giugno l’indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021.

Indennità Covid, a chi toccherà

Chi avesse usufruito nel 2021 delle indennità Covid avrà il bonus: lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori intermittenti, lavoratori autonomi occasionali, lavoratori incaricati alle vendite a domicilio, lavoratori dipendenti a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; lavoratori dello spettacolo.

Ecco chi deve fare domanda

Le categorie che dovranno fare domanda seguendo il percorso sul portale Inps sono: lavoratori domestici; titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti; lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo; autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021; incaricati alle vendite a domicilio. E la domanda? Andrà inviata solo per via telematica accedendo alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, raggiungibile a partire dalla home page del sito web Inps. Basterà seguire il percorso “Prestazioni e servizi”, poi “Servizi” e “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. In alternativa il bonus 200 euro è richiedibile tramite Contact Center, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile. Sarà possibile fare domanda fino al: 30 settembre 2022 per i lavoratori domestici ed al 31 ottobre 2022 per tutte le altre categorie di lavoratori.

Chi verrà pagato e quando

Il bonus sarà pagato a luglio a lavoratori dipendenti; pensionati; percettori RdC; lavoratori domestici (successivamente all’elaborazione delle domande pervenute). Dovranno attendere ottobre i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti; lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo; autonomi senza partita Iva titolari di contratti d’opera nel 2021; incaricati alle vendite a domicilio; disoccupati percettori di Naspi, Dis-Coll e disoccupazione agricola; percettori delle indennità Covid 2021.

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