La città cinese avvolta dalla tempesta di sabbia giunta dalla Mongolia

Veronique Viriglio
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AGI - La città di Zhangye, nella provincia del Gansu, Nordovest della Cina, è stata avvolta da una fitta nube di sabbia gialla che ha fatto scattare lo stato di allerta per la popolazione, invitata a rimanere in casa con le finestre chiuse. Secondo la Bbc, questa nuova tempesta nella Mongolia interna ha causato 6 morti e una dozzina di dispersi.

Le foto diffuse dall'emittente tv nazionale Cctv e sui social hanno mostrato le scene apocalittiche di un fenomeno meteorologico che in realtà è diffuso nel Nord della Cina durante la primavera. A Zhangye, nella contea di Linze, l'immensa nube di sabbia, di diverse centinaia di metri, che ha letteralmente 'inghiottito' palazzi, fabbriche, edifici pubblici e negozi, si è avvicinata 48 ore fa e ha provocato diversi incidente stradali per la scarsa visibilità e un aumento dell'inquinamento.

Una "muraglia verde" per fermare le tempeste

Le tempeste di sabbia che si verificano in Cina sono spesso generate dal deserto del Gobi, vasta distesa situata tra Cina e Mongolia. È lo stesso fenomeno che il mese scorso ha raggiunto Pechino, il più imponente dell'ultimo decennio. Il cielo della capitale cinese si è allora tinto di giallo e l'inquinamento atmosferico è salito a livelli molto alti, costringendo le compagnie aeree a cancellare centinaia di voli.

Per contrastare le tempeste di sabbia, da alcuni decenni il governo cinese sta rimboscando le aree ai margini dei deserti, proprio per creare una "Grande muraglia verde" in grado di bloccare il muro di sabbia che ciclicamente viene a formarsi. A causa dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale del pianeta, le tempeste di sabbia rischiano di diventare sempre più frequenti in Cina e in altri Paesi dell'Asia: temperature sempre più elevate unite a siccità creano condizioni meteorologiche perfette per il fenomeno estremo.