La città di Kherson torna sotto il controllo dell'Ucraina

La città di Kherson tornata sotto il controllo dell'Ucraina, afferma l'Intelligence militare ucraina, che ha anche lanciato un appello alle truppe russe rimaste a Kherson dopo il ritiro affinché si arrendano.

Il ministero della Difesa russo fa sapere che "tutto il personale di servizio è stato trasferito, non ci sono state perdite di uomini, hardware o materiale del gruppo di Forze russe".

Il Cremlino nega che il ritiro sia un "fallimento", definendolo invece un "ridispiegamento".

Ma per l'Istituto per lo studio della guerra (ISW), l''Ucraina detiene ora l'iniziativa ed è in procinto di ottenere una vittoria importante nella regione e nella città di Kherson, l'unica capitale regionale conquistata dall'invasione su larga scala dell'Ucraina a febbraio.

La Russia aveva sino a 40mila truppe nella regione, metà delle quali stazionavano sul lato occidentale del fiume Dnipro, a Kherson e nei suoi dintorni.

L'unico passaggio stradale vicino tra quest'ultima città e la sponda orientale del Dnipro - il ponte Antonivskiy - è stato distrutto.

Ecco una foto dell'emittente pubblica ucraina SUSPILNE: il successivo passaggio stradale sul Dnipro, anch'esso danneggiato, si trova a più di 70 km dalla città di Kherson.

L'ISW afferma che la grande vittoria in corso nella regione di Kherson non sarà l'ultima per l'Ucraina.

I combattimenti continueranno sull'asse meridionale, a Bakhmut, nella regione di Donetsk - l'unico luogo in cui le Forze russe stanno ancora tentando attacchi significativi - e nel nord della regione di Luhansk, mentre le Forze ucraine continuano le operazioni di controffensiva.

Le campagne russe per la conquista delle quattro regioni che sostengono di aver annesso sono terminate mesi fa e le Forze russe sono saldamente sulla difensiva su gran parte del fronte.

Secondo gli esperti, gli ufficiali russi sono impegnati nel tentativo di addestrare 120.000 coscritti da schierare in prima linea in primavera.

Le Forze ucraine mirano probabilmente a liberare il maggior numero possibile di territori occupati prima dell'arrivo dei rinforzi russi.

L'ISW non ritiene che i combattimenti in Ucraina si fermeranno o entreranno in una fase di stallo a causa del clima invernale.

Quest'ultimo potrebbe danneggiare in modo sproporzionato le Forze russe in Ucraina, poco equipaggiate: pare improbabile che l'Esercito di Kiev, ben equipaggiato, interrompa le controffensive a causa dell'arrivo del clima invernale e potrebbe dunque essere in grado di sfruttare il terreno ghiacciato per muoversi più facilmente.